Theresa May ammette che non è stato fatto abbastanza per le vittime della Grenfell Tower
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L’incendio della Grenfell Tower ha causato almeno 58 vittime e le proteste dei sopravvissuti

Theresa May ammette che non è stato fatto abbastanza per le vittime della Grenfell Tower

Il sistema sanitario londinese offrirà un’assistenza psicologica particolare ai sopravvissuti e alle loro famiglie. Il governo aumenterà il personale a supporto delle vittime

12 Set. 2017  

La prima ministra Theresa May ha dichiarato che l’assistenza alle vittime dell’incendio della Grenfell Tower è stata insufficiente. Ha assicurato inoltre che tutti i sopravvissuti avranno una casa nello stesso quartiere entro tre settimane.

Downing street ha poi promesso un maggiore impegno nei confronti dei superstiti con più personale a disposizione delle famiglie e un potenziamento dei numeri di emergenza per fornire loro aiuto e informazioni di base.

“Il sistema sanitario di Londra fornirà un supporto psicologico specializzato e a lungo termine a coloro che hanno perso i propri cari” ha dichiarato la prima ministra.

“L’incendio alla Grenfell Tower è stata una tragedia inimmaginabile per la comunità locale e per il nostro paese” ha aggiunto May.

La prima ministra era stata criticata nei giorni scorsi per non aver voluto incontrare le famiglie delle vittime, a differenza di quanto fatto dal leader del partito laburista Jeremy Corbyn e dal sindaco di Londra Sadiq Khan. Alcuni manifestanti hanno anche chiesto a Theresa May di dimettersi.

May è stata difesa da Rachel Johnson, giornalista e sorella del ministro degli esteri ed ex sindaco di Londra, Boris Johnson. “Anche Theresa May è una vittima dell’incendio alla Grenfel Tower. Qualsiasi cosa faccia in questo momento viene considerata sbagliata” ha dichiarato alla LBC, una popolare stazione radio di Londra.

Anche Andrea Leadsom, leader della Camera dei Comuni e compagna di partito della May, aveva cercato di difendere la prima ministra durante un incontro con alcuni superstiti alla tragedia, subendo le critiche dei presenti.