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Il catalogo di colori che ha anticipato di tre secoli il Pantone

Nel Diciassettesimo secolo un artista olandese, A. Boogert, usò gli acquerelli per scrivere e illustrare il "Traité des couleurs servant à la peinture à l’eau"

Immagine di copertina

A partire dal 1963, l’azienda statunitense Pantone ha creato un sistema di codici associati a ogni possibile tonalità di colore che col tempo è diventata lo standard globale per molte industrie che hanno bisogno di un grande dettaglio nella distinzione tra i diversi colori.

La guida Pantone è quindi una creazione degli ultimi sessant’anni, ma in realtà non si tratta della prima volta in cui qualcuno ha provato a categorizzare i colori presenti nel mondo.

Oltre 250 anni prima, e con tecnologie decisamente meno avanzate che negli anni Sessanta, un artista olandese conosciuto soltanto come A. Boogert usò gli acquerelli per scrivere e illustrare il Traité des couleurs servant à la peinture à l’eau.

Si tratta di un testo del 1692 di oltre settecento pagine di cui esiste una sola copia preservata nella Bibliothèque Méjanes di Aix-en-Provence, Francia, nel quale l’artista presentava innumerevoli esempi di diversi colori, in una catalogazione molto simile a quella avvenuta a livello industriale secoli dopo.

All’interno del libro, immaginato come un manuale per aspiranti artisti, erano presenti anche istruzioni su come creare certe tonalità e cambiare il tono aggiungendo una, due o tre parti d’acqua al colore originale. Ecco alcuni esempi delle sue pagine: