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Nessun partito ha raggiunto la maggioranza alle elezioni britanniche

Theresa May arriva prima, ma non raggiunge i 326 seggi necessari per ottenere la maggioranza. Jeremy Corbyn va oltre le aspettative

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Dopo 647 seggi ufficialmente assegnati i conservatori di Theresa May non possono matematicamente raggiungere i 326 seggi necessari per ottenere la maggioranza alla Camera dei Comuni. Attualmente i tories hanno ottenuto 316 seggi, mentre i laburisti ne hanno vinti 261.

Si attendono ora ulteriori sviluppi, ma non è assolutamente da escludere la possibilità che Theresa May non sia più il premier del Regno Unito e che anche se a governare dovessero essere i conservatori si preferisca scegliere un leader differente.

Fino a un mese fa la leader conservatrice era data agilmente favorita nel vincere queste elezioni, ma la rimonta laburista, nonostante non abbia portato in testa il partito, ha permesso di ottenere un numero di seggi determinante a non concedere la maggioranza ai tories.

Lieve crescita dei consensi invece per i LibDem, che dopo il crollo del 2015 tornano ad ottenere un numero di seggi in doppia cifra, mentre al contrario lo Scottish National Party perde oltre dieci seggi dopo aver fatto il pieno di seggi in Scozia due anni fa. Crollo per lo UKIP, il partito principale promotore dell’UKIP, che non ottiene seggi e perde circa il 10 per cento dei voti.

In Irlanda del Nord invece ottimo successo per i cattolici repubblicani del Sinn Fein che crescono da 4 a 7 seggi, mentre crescono anche gli unionisti conservatori del DUP.