Me
L’artista siriano che dipinge i leader del mondo come rifugiati
Condividi su:

L’artista siriano che dipinge i leader del mondo come rifugiati

Abdalla Al Omari è dovuto scappare dalla Siria all'inizio della guerra civile. Ora vuole inviare un messaggio a chi è in parte responsabile della crisi nel paese

23 Apr. 2018

Per comprendere gli altri bisogna mettersi nei loro panni. L’artista siriano Abdalla Al Omari ha interpretato questa massima nei suoi dipinti portandola all’estremo: per far comprendere ai leader mondiali la crisi dei rifugiati li ha ritratti come fossero profughi.

Prendendo spunto dal suo passato, nella Serie sulla vulnerabilità, Omari ha rappresentato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump come un padre esausto, con un sacco a pelo sulle spalle e i figli in braccio.

Tra gli altri leader ritratti ci sono anche l’ex presidente statunitense Barack Obama, la cancelliera tedesca Angela Merkel, il presidente russo Vladimir Putin, il leader siriano Bashar al Assad e molti altri.

La serie è attualmente esposta in una galleria d’arte di Dubai.

“Inizialmente sono stato guidato dalla mia stessa esperienza di sfollato e dalla rabbia che ho provato come ogni altro siriano quando la situazione in Siria è peggiorata”, ha detto Omari in un’intervista. “Era un desiderio personale all’inizio immaginare che aspetto avrebbero avuto queste personalità apparentemente così grandi nei panni dei rifugiati e degli sfollati”.

Omari ha lasciato il suo paese all’inizio della guerra civile, nel 2011. Gli è stato garantito diritto d’asilo in Belgio.

“Mi sono trovato emotivamente e consapevolmente obbligato a essere coinvolto e a inviare un messaggio a quei leader che sono in parte responsabili dello sfollamento in massa dei siriani”, ha detto l’artista. “Forse capiranno cosa vuol dire essere vulnerabili quando lo vedranno in uno specchio, quando vedranno se stessi”.

Qui sotto alcune delle opere di Abdalla Al Omari . Qui il suo sito.

Il giornalismo richiede risorse e scegliere di mantenere gratuito l’accesso a un giornale indipendente come TPI significa dover contare anche sulla pubblicità: questa è la ragione per cui vedi tanti annunci. Se vuoi contribuire a migliorare il nostro giornale e leggere gli articoli senza pubblicità anche da mobile iscriviti a TPI Plus, basta davvero poco ➝ www.tpi.it/plus