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Un ragazzo si è suicidato ispirandosi alla serie tv Tredici di Netflix?
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Un ragazzo si è suicidato ispirandosi alla serie tv Tredici di Netflix?

Alcuni giornali dicono che Franco Medrano si è tolto la vita in Perù come la protagonista della serie. Ma la polizia non conferma i collegamenti tra i due fatti

23 Apr. 2018

Il 4 giugno, in Perù, un giovane di appena 23 anni si è suicidato ad Arequipa, la seconda città più popolosa del paese dopo la capitale Lima, lanciandosi dal quarto piano del suo palazzo, di fronte agli occhi della madre.

Franco Alonso Lazo Medrano, ingegnere industriale, dopo aver compiuto il gesto, è stato trasportato all’ambulatorio più vicino ma è morto durante il tragitto.

Nel suo appartamento la polizia ha ritrovato due ultimi messaggi del ragazzo. Il primo conteneva le istruzioni e i nomi delle persone a cui far ascoltare un audio che l’ingegnere peruviano aveva registrato sul suo computer.

Il secondo messaggio era indirizzato a una ragazza di nome Claudia che il giovane sosteneva di amare e a cui augurava ogni bene.

Dalle prime indagini la polizia ipotizza che il gesto sia stato compiuto proprio a causa della fine della relazione amorosa.

Il caso dell’ingegnere 23enne ha ricordato a diverse testate nel mondo Hannah Baker, protagonista della serie tv Tredici (13 Reasons Why) in onda su Netflix. Anche il personaggio interpretato dall’attrice australiana Katherine Langford si uccide lasciando 13 messaggi, registrati su alcune audiocassette, in cui spiega i motivi del suo gesto.

Nonostante le modalità siano simili, la polizia non conferma che Medrano si sia ispirato dalla serie tv americana. Il metodo di suicidio è diverso.

La serie aveva sollevato già diverse polemiche. Durante le riprese, agli stessi attori erano stati affidati dei cuccioli di cane per aiutarli a superare le difficoltà emotive create loro da alcune scene.

“Sconsiglierei la visione ai ragazzini con problemi di salute mentale. Per chi ha già avuto tendenze suicide, la visione potrebbe essere molto sofferta e potrebbe innescare pensieri piuttosto allarmanti”, ha affermato Kimberly Moran, amministratrice del Centro di salute mentale infantile dell’Ontario.

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