Me

Riesci a immaginare quante cose Facebook sa di te?

Facebook è in grado di ottenere, oltre alle informazioni che deliberatamente inseriamo in fase di iscrizione, molti altri dati sulla nostra vita. Eccone alcuni

Immagine di copertina

Siamo ormai quasi tutti consapevoli che l’iscrizione a Facebook significa consegnare la nostra privacy nelle mani di un’azienda che sfrutterà le nostre passioni e le nostre debolezze per venderle a società terze che ci sottoporranno – in modo più o meno esplicito – i loro prodotti.

Quello di cui ancora non ci rendiamo conto è quanto sia profondo questo processo di tracciamento.

Facebook registra tutte le nostre azioni. Non solo quando lo usiamo, ma anche quando visitiamo altri siti web. Di ciascuno di noi costruisce un dossier che raccoglie preferenze, commenti, like, condivisioni eseguite, siti visitati.

Alle informazioni raccolte direttamente attraverso Facebook, si aggiungono quelle che provengono dall’utilizzo di Instagram e WhatsApp, entrambe di proprietà del colosso di Zuckerberg.

E tutto questo è ben specificato negli accordi di utilizzo del social network. Stai utilizzando i suoi servizi e, in base alla sua politica sulla privacy, Facebook può fare ciò che vuole con i dati che gli consegnamo in quel momento.

Ci sono alcuni modi per limitare il livello di infiltrazione di Facebook ma, in definitiva, l’unico modo per riappropriarsi veramente della nostra privacy è quello di eliminare l’account.

I dati raccolti non riguardano solo gli utenti registrati nel social network, ma anche gli utenti senza un profilo Facebook che però visitano siti che usino uno dei suoi plugin e alle sue estensioni, specialmente sugli smartphone.

Facebook è in grado di ottenere, oltre alle informazioni che deliberatamente inseriamo in fase di iscrizione, molti altri dati sulla nostra vita.

Eccone alcuni:

Dove stiamo andando. Quando installiamo le sue applicazioni sul cellulare, Facebook riesce a sapere dove siamo in ogni momento della giornata. Ciò fornisce informazioni sulle attrazioni turistiche che preferiamo e sui singoli negozi in cui entriamo. Questa autorizzazione può essere revocata su Android e iOS.

I siti web che visitiamo. Tanti siti web utilizzano la tecnologia di Facebook, dai pulsanti “like” alle opzioni di accesso, e questo significa utilizzarlo anche quando non siamo sulla home page. Se si desidera limitare il modo in cui questi dati possono essere raccolti e utilizzati, è necessario eseguire alcuni aggiornamenti nelle impostazioni di Facebook.

Il nostro livello finanziario. Anche se non pubblichiamo status sul nostro personale bilancio economico, Facebook è in grado di capire la nostra posizione finanziaria combinando, ad esempio, i dati sugli acquisti online effettuati con la posizione geografica nella quale abitiamo, più altri dati raccolti da fornitori terzi.

Quando stiamo per pubblicare uno status. Facebook può sapere quando stiamo per scrivere qualcosa. Ad esempio riesce a percepire la nostra indecisione.

Le applicazioni che abbiamo installato. Non sono solo le norme sulla privacy di Facebook a doverci preoccupare, ma anche come le applicazioni di terze parti stanno utilizzando i nostri dati. Pensiamo, ad esempio, che quando rispondiamo a un semplice quiz sul social network, in realtà dobbiamo stare attenti alle applicazioni che chiedono di accedere ai nostri dati prima di rispondere alle domande.

Quando siamo di cattivo umore. Gli algoritmi di Facebook sono in grado di intercettare il nostro umore quando è basso. E anche se l’azienda ha promesso di non vendere agli inserzionisti queste informazioni, è un segno rappresentativo di quanto il social network conosca di noi.