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La fotografa che ha ritratto i bambini di oggi con una tecnica dell’800

Nel suo libro fotografico Nebula, Jacqueline Roberts esplora il tema dell'infanzia e dell’adolescenza ritraendo bambini e ragazzi contemporanei con una tecnica del 1851.

Immagine di copertina

Jacqueline Roberts, nonostante il nome che potrebbe farla sembrare anglosassone o francese, è una fotografa spagnola nata nel 1969 che in un’era di immagini digitali e selfie via smartphone ha deciso di tornare direttamente alle lontane origini della fotografia.

Nel suo libro fotografico Nebula, infatti, Roberts esplora il tema dell’infanzia e dell’adolescenza ritraendo bambini e ragazzi contemporanei, ma la tecnica da lei utilizzata nasce addirittura nel 1851.

Il procedimento al collodio umido fu inventata quasi simultaneamente da due pionieri della neonata tecnica fotografica, Frederick Scott Archer e Gustave Le Gray. All’epoca questo procedimento divenne molto popolare, e fu stata utilizzata per ritratti e foto di paesaggi, ma con gli anni è stata soppiantata da altre tecniche che l’hanno resa quasi sconosciuta.

Roberts ha invece voluto riscoprirla, utilizzando lastre di vetro e alluminio e aspettando pazientemente i lunghi tempi d’esposizione, ricompensati però dai risultati che mostrano i soggetti come sospesi nel tempo e nello spazio, in una nebbia tra il presente e un lontano passato.

Ecco alcuni esempi delle sue affascinanti immagini, presenti anche sul sito dell’artista:

(All Credits: Jacqueline Roberts)