Le sorprendenti sculture di un museo a cielo aperto in Nuova Zelanda
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Le sorprendenti sculture di un museo a cielo aperto in Nuova Zelanda

Un parco che occupa un’area di quasi 4 chilometri quadrati sull’Isola del Nord ospita le opere di 22 artisti di fama mondiale, perfettamente incastonate nella natura

03 Giu. 2017  

Ventidue artisti di fama mondiale e tra i più accreditati sulla scena dell’arte contemporanea hanno creato delle spettacolari sculture che dominano i paesaggi della “Gibbs Farm”.

Si tratta di un parco che occupa un’area di quasi 4 chilometri quadrati sull’Isola del Nord, nell’arcipelago della Nuova Zelanda, nato per volontà dell’imprenditore Alan Gibbs, collezionista e uomo d’affari che ha voluto trasformare uno scorcio naturale in un museo a cielo aperto.

Il modo in cui gli artisti intervenuti sono riusciti a far interagire le proprie opere con il paesaggio circostante è affascinante e unico. Non solo i materiali utilizzati, ma anche i colori e le grandezze delle opere lasciano il visitatore piacevolmente sorpreso per gli strepitosi effetti ottici.

(Credit: Gibbs Farm 2013. L’articolo continua dopo l’immagine)

Si riesce ad apprezzare i monumenti sua per la loro bellezza isolata dal contesto, sia per la capacità delle opere stesse di dialogare perfettamente con la natura. 

(Credit: Gibbs Farm 2013. L’articolo continua dopo l’immagine)

Quello che sembrerebbe un gigante fazzoletto stropicciato disteso su un prato verde – e che è possibile ammirare nell’immagine sottostante – è il risultato del lavoro dell’artista Neil Dawson. “Horizons”, una scultura di ferro che incontra l’azzurro del cielo.

(Credit: Gibbs Farm 2013. L’articolo continua dopo l’immagine)

C’è poi il lavoro di Anish Kapoor che sembra incastonare tra le colline un enorme timpano rosso. Si tratta di una struttura ellittica in pvc immortalata in questa foto:

(Credit: Gibbs Farm 2013. L’articolo continua dopo l’immagine)

Oppure c’è Red Cloud Confrontation in Landscape di Leon Van Den Eijkel, una serie di cubi colorati che fanno pensare al più famoso cubo di Rubik in versione gigante che sprofonda nel verde intenso della natura.

(Credit: Gibbs Farm 2013)