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Come il web ha difeso Rihanna dopo il suo aumento di peso

Dopo che le foto della cantante con dei chili di troppo hanno cominciato a circolare su Instagram, il web si è spaccato tra haters e difensori della nota star

Immagine di copertina

Se ti chiami Robyn Rihanna Fenty, meglio nota come Rihanna, sei una cantante che ha raggiunto il successo globale, sei riconosciuta come un’icona universale di bellezza, hai vinto i Grammy Award e negli Stati Uniti sei la quinta donna che abbia mai raggiunto così tante volte le posizioni in cima alla classifica degli album più venduti, non puoi permetterti il lusso di ingrassare, di mostrarti al pubblico con dei chili in più e senza gli addominali scolpiti.

Perché le regole dello star system sono queste e soprattutto perché il web non perdona. Almeno quella parte del web nelle mani degli haters.

Così, quando le foto della cantante un po’ sovrappeso hanno cominciato a circolare su Instagram, il suo profilo da 53 milioni di follower è stato preso d’assalto con commenti denigratori.

Gli haters armati di tastiera hanno cominciato a criticare le sue rotondità, scrivendo alla star che stava “abusando del servizio in camera negli alberghi” e che stava indossando vestiti non adatti alle sue forme. I jeans erano un po’ troppo tirati, la giacca del tailleur doveva essere più lunga, i fianchi erano troppo evidenti.

Un vero e proprio “body shaming” che ha però ha fatto attivare un altro movimento nel web: quello della difesa di una persona che si accetta nella sua bellezza naturale e non stressata dai dettami della società.

L’hastag #Thickanna ha cominciato a rimbalzare sui social con i fan, maschi e femmine, che hanno inneggiato al nuovo look della cantante. “Benedette curve”, “sei più bella di prima”, “vivi come vuoi”, “Rihanna sarà anche ingrassata ma resta comunque 70 volte più figa di voi”.

Questi tweet sono solo alcuni di quelli in difesa della star e forniscono uno spaccato interessante della nostra società: dal modo di vedere il corpo femminile con i canoni che oggi devono rappresentarlo, fino a quelli che non si è più disposti ad accettare a ogni costo.