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Il documentario vincitore a Cannes che racconta i volti della Francia rurale

La regista Agnès Varda e lo street artist JR si sono uniti per un viaggio unico, confrontando generazioni lontane tra loro. Ecco il trailer di “Visages, villages”

Immagine di copertina

Qui sopra il video Visages, villages. Se non riesci a visualizzarlo correttamente sarà necessario mettere in pausa Adblock e ricaricare la pagina.

Agnès Varda è una fotografa, regista e artista visuale. È l’unica donna ad aver fatto parte della Nouvelle Vague, confraternita che negli anni Sessanta ha rivoluzionato il cinema raccontando il disagio delle nuove generazioni con un linguaggio prezioso e raffinato.

JR è uno street artist indipendente e deve la sua reputazione ai collage giganteschi che incolla nel cuore delle metropoli, lontano dai musei di arte contemporanea.

Entrambi sono accomunati dalla passione per la rappresentazione dei volti, delle forme che escono dai confini, dalla ricerca dell’avventura, del nuovo, dell’inusuale.

Lui ha 34 anni, lei 88: due generazioni lontanissime che si sono incontrate per realizzare un documentario attraverso la Francia rurale. Un territorio nuovo per JR, considerato artista urbano; un ritorno alle origini per Agnès Varda.

Il film, presentato al Festival di Cannes, si è aggiudicato il premio L’Oeil D’Or per il miglior documentario.

L’originale viaggio dei due artisti si compie a bordo del camioncino di JR, sul cui fianco è riportata la stampa di una grande macchina fotografica. Il mezzo funziona anche da studio fotografico ed è equipaggiato con un sistema in grado di produrre stampe di grandi dimensioni.

Questa è l’idea che conduce il loro tragitto: le persone incontrate diventano il soggetto di una serie di foto, che vengono poi affisse sui muri dei villaggi, stimolando un dibattito sul tema dell’identità.