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La studentessa statunitense premiata come la più probabile a diventare una terrorista
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La studentessa statunitense premiata come la più probabile a diventare una terrorista

In una scuola del Texas, a Lizeth Villanueva è stato consegnato uno strano riconoscimento. Era uno scherzo degli insegnanti, ma il risultato ha generato polemiche

27 Apr. 2018

Il 23 maggio Lizeth Villanueva, studentessa 13enne di origini salvadoregne, si è vista consegnare uno strano riconoscimento nella scuola che frequenta a Houston, in Texas. Il premio è uno dei tanti che quel giorno gli insegnanti hanno consegnato agli alunni, all’interno di un evento che voleva essere una presa in giro. Ma che è diventato immediatamente un caso.

Lizeth, studentessa modello che ha seguito il programma “Academic Honor” per due anni, ha ricevuto il premio “Most likely to become a terrorist” (“Colei che ha più possibilità di diventare una terrorista”). Mentre altri ragazzini sono stati premiati come i “Most likely to cry for every little thing” (“Quella che piange per ogni piccola cosa”) o “Most likely to become homeless” (“Con più possibilità di diventare un barbone”). Solo Lizeth ha deciso di denunciare l’accaduto.

Il riconoscimento, dato pochi giorni dopo l’attentato di Manchester, non ha scatenato in lei e nei suoi compagni alcuna reazione di ilarità. “Terrorista è una parola seria. Abbiamo appena visto l’attentato al concerto di Ariana Grande, e loro ci scherzano su. Non è qualcosa su cui si può scherzare”, afferma Lilizeth, come riportato dall’Indipendent.

Anche sua madre, Ena Hernandez, non ha gradito lo scherzo. “Ero veramente seccata e arrabbiata quando ho visto il premio ricevuto da mia figlia”, ha dichiarato la donna al Washington Post.

Il portavoce della scuola Mark Kramer ha cercato di attutire il colpo. “È stato un modo per far ridere, ma non era ben pensato”, ha dichiarato. La scuola manda le proprie scuse ai genitori, questi ultimi e il popolo del web si mobilitano, commentando negativamente la vicenda sui social.

Anche i genitori più comprensivi hanno notato come lo scherzo fosse fuori luogo e senza senso. “Scherzare qui e lì, ma con tutto quello che sta succedendo ora, non è un modo di creare una situazione divertente”, ha dichiarato Erik Mendez, uno dei genitori della scuola.

Al di là della sola vicenda di Lizeth, ciò che più stupisce e rattrista è che si sia cercato di far ridere attraverso i punti di debolezza di ragazzi di 12-13 anni, ironizzando su problematiche serie oggi più che mai.

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