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Quanto conviene lavorare per una compagnia aerea
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Quanto conviene lavorare per una compagnia aerea

Dopo le testimonianze sul caso Ryanair, abbiamo analizzato stipendi, requisiti e condizioni di lavoro dei dipendenti delle maggiori compagnie aeree oggi sul mercato

27 Apr. 2018

Il 20 aprile TPI ha pubblicato il racconto di Sandro Gianni, che criticava le condizioni di lavoro per assistente di volo offerte dalla compagnia area low cost Ryanair.

La vicenda aveva suscitato polemiche tra chi difende e chi condanna il modo di lavorare imposto dall’azienda irlandese.

Alcuni sostengono che, nonostante gli stipendi non siano altissimi, lavorare in Ryanair offra opportunità notevoli in termini di formazione e prospettive, specialmente quando si è molto giovani.

Altri ritengono che la situazione dei dipendenti della compagnia sia davvero terribile: turni massacranti, pressioni psicologiche da parte dei dirigenti, precariato delle posizioni lavorative delineano un quadro preoccupante.

TPI ha analizzato stipendi, requisiti e orari dei dipendenti delle maggiori aziende presenti oggi sul mercato.

Molte delle compagnie aeree più famose si stanno orientando verso l’utilizzo di contratti a zero ore – che non garantiscono un minimo di ore lavorative a settimana – e verso collaborazioni con agenzie di lavoro temporaneo con sede fuori dall’Unione europea per assumere personale a costi più bassi.

Secondo il rapporto Atypical Employment in Aviation del 2012, finanziato dalla Commissione europea e condotto dall’Università di Gand, nel Belgio, le compagnie aeree si rivolgono sempre più a “pratiche di assunzione creative”.

I piloti e i contratti a zero ore

Su 6.600 piloti intervistati nel rapporto, più di un migliaio sono lavoratori autonomi, assunti attraverso agenzie, o dipendenti con contratto a zero ore.

Quest’ultimo non obbliga il datore a offrire lavoro e il dipendente può rifiutare qualsiasi chiamata. Se dal punto di vista delle compagnie di volo questo consente ai lavoratori maggiore flessibilità, la ricerca mostra che i lavoratori a zero ore tendono a guadagnare meno di quelli con forme contrattuali diverse e sono a rischio sfruttamento.

I contratti a zero ore sono più comuni tra i piloti di età inferiore ai 30 anni: sono soprattutto i giovani piloti a essere danneggiati. Quest’ultimi lavorano soprattutto per compagnie aeree low cost, come Ryanair e Easyjet.

I piloti con più anzianità volano più spesso per una compagnia di linea, come Air France, dove le condizioni contrattuali sono in genere migliori.

La maggior parte dei piloti decide quanto prima di cambiare compagnia per migliorare la propria condizione lavorativa e avere maggiore protezioni sociali. Sempre secondo il rapporto, quasi la metà dei piloti ha dichiarato di aver cambiato compagnia aerea più di sette volte dall’inizio della propria carriera.

Gli stipendi degli assistenti di volo

Bianco Lavoro, portale sul mondo del lavoro, riporta gli stipendi previsti dalle compagnie aeree, di linea e low cost, per piloti e assistenti di voli.

• Alitalia – Oggi un assistente di volo a metà carriera prende poco più di 2mila euro netti al mese, ma lo stipendio in senso stretto è appena la metà. Il resto è rappresentato da indennità su cui il lavoratore paga il 50 per cento di tasse.

• Air One – I responsabili di cabina prendono 975 euro netti al mese, mentre gli assistenti di volo hanno uno stipendio di 665 euro netti al mese.

• Blu express – Nella compagnia del gruppo Panorama, gli stipendi vanno dai 1.700 ai 1.800 euro mensili.

• Air France – Gli stipendi degli assistenti di voli vanno dai 1.520 euro fino ad arrivare a 3.768 euro al mese.

• Meridiana – Si va dai 20mila ai 26mila euro netti ogni anno. Spesso la maggior parte dei contratti sono a tempo determinato, impedendo così al personale di ricevere bonus anzianità.

• British Airways – Un assistente di volo ha uno stipendio base di circa 1.500 euro, può guadagnare fino a oltre 3mila euro mensili. Lo stipendio è funzione del raggio di percorrenza dei voli e del tempo.

• Qatar Airways – Stipendio mensile di 732 euro netti nei primi sei mesi, 814 euro dopo sei mesi a cui va aggiunta una paga oraria di 9 euro, che con 80 ore al mese permette di superare i 1400-1500 euro al mese di retribuzione (sempre netti).

• KLM – Gli stipendi della compagnia olandese sono di circa 18mila euro netti per un assistente di volo.

Gli stipendi nelle compagnie low cost

• Easyjet –  Per un assistente di volo lo stipendio si aggira sui 1.200-1.300 euro netti durante i mesi invernali e 1.600–1.800 euro netti in estate. La differenza è dovuta al fatto che durante l’interno si vola meno e le possibilità di accumulare ore di volo sono minori.

• Ryanair – I corsi di formazione sono a carico del lavoratore e si aggirano sui 2.000–2.500 euro per gli assistenti di volo, mentre l’uniforme costa 400 euro. I dipendenti sono pagati solo durante il volo: le ore d’attesa, scali e ritardi, non vengono retribuite.

All’inizio i contratti avvengono con Crewlink, agenzia leader per il reclutamento Ryanair. Gli stipendi di hostess e steward variano tra i 1.100 e i 1.400 euro al mese, ai quali bisogna aggiungere un incentivo di 1.200 euro destinato ai neoassunti ogni sei mesi.

• Volotea – Gli stipendi come assistenti di volo sono tra i più bassi d’Europa, visto che si tratta di 900 euro netti al mese per 12 mensilità a cui sottrarre il costo del corso e della divisa, entrambi a carico del dipendente. Le spese per il mantenimento della propria documentazione di volo sono a carico del personale. I contratti, rigorosamente a tempo determinato con durata di 4 mesi, prevedono come base di appartenenza l’aeroporto di Venezia.

Come denunciava La Stampa nel 2012, la compagnia offre uno stipendio di poco più di mille euro al mese per giornate lavorative ritenute massacranti, con 6 scali quotidiani e solo 25 minuti di pausa tra l’uno e l’altro. Un’offerta di lavoro talmente deludente che ha scoraggiato le domande di assunzione.

• Vueling – Gli stipendi per gli assistenti sono di 12mila-13mila euro netti l’anno. Nei forum dove si trattano temi legati al lavoro in compagnie aree, alcuni sostengono che lo stipendio mensile può arrivare ai 1.700 euro.

Metodo: abbiamo confrontato questi stipendi con quanto raccontato dai dipendenti sui vari forum dedicati, sugli articoli recanti informazioni a riguardo e sui diversi portali con offerte di lavoro per verificarne l’effettiva veridicità. Sullo stipendio gravano anche la normativa in termini di tassazione e previdenza sociale del paese del dipendente. 

TPI è aperta a chiunque voglia smentire o rettificare le informazioni fin qui raccolte. 

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