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Tutte le bufale circolate online sull’attentato di Manchester

Molti siti hanno ripreso informazioni non verificate poi diventate virali sull'attacco che ha ucciso 22 persone al termine di un concerto di Ariana Grande

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La notizia dell’attentato alla Manchester Arena che ha causato la morte di 22 persone al termine di un concerto della cantante Ariana Grande ha fatto diffondere in rete anche una serie di informazioni false e non verificate connesse all’attentato.

Il sito Buzzfeed ha raccolto tutte le bufale che sono circolate online riguardo ai fatti di Manchester:

• Il Daily Express e il Daily Star hanno pubblicato degli articoli che riferivano della presenza di un uomo armato fuori dal Royal Oldham Hospital, non lontano da dove si è verificato l’attentato. In realtà, la polizia ha smentito la notizia che sarebbe stata originata da un post pubblicato su Facebook. Il sito ha successivamente aggiornato la notizia riportando l’assenza di conferme ufficiali sull’accaduto.

• Alcuni siti come il MailOnline hanno ripreso un’immagine in cui venivano accostati molti volti di presunti scomparsi. In realtà, molte di quelle persone non si trovavano nemmeno nel Regno Unito al momento dell’esplosione.

• Diversi utenti hanno fatto circolare online delle richieste di aiuto sui social network in cui si dichiaravano alla ricerca di parenti e amici dispersi in seguito all’attentato alla Manchester Arena. Successivamente il fenomeno si è rivelato essere un modo per ottenere il maggior numero possibile di retweet grazie alla pubblicazione di foto di persone che non avevano nulla a che vedere con la strage del 22 maggio.

• Molti profili hanno condiviso un’immagine di Ariana Grande presentandola come una foto scattata nel backstage negli attimi immediatamente successivi all’attacco. La foto in questione, però, è stata scattata nel 2015 durante il programma televisivo Scream Queens. 

• La catena di alberghi Holiday Inn ha negato la notizia secondo la quale avrebbe ospitato circa 50 minori non accompagnati nella sua sede di Manchester. 

• Alcuni media hanno messo in correlazione alcuni graffiti comparsi sulla principale moschea di Glasgow con l’attentato alla Manchester Arena. In realtà le scritte sono comparse il 19 maggio e la loro presenza era già stata denunciata alla polizia.

• Gli screenshot di un profilo Twitter che avrebbe previsto l’attentato a Manchester sono stati ripresi da MailOnline e da Huffington Post. In realtà, si trattava di tweet pubblicati dopo l’attentato ma con un orario riferibile al fuso orario degli Stati Uniti.

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