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Almeno 140 persone sono morte nell’attacco contro una base aerea in Libia

Un gruppo militare di Misurata ha attaccato la base di Brak El-Shati, nel sud del paese, uccidendo membri delle Forze armate libiche e civili

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Almeno 140 persone sono state uccise durante scontri tra forze rivali in una base aerea nel sud della Libia, giovedì 18 maggio 2017. Molte delle vittime sono legate a una fazione alleata al generale Khalifa Haftar. Inizialmente era stato riferito che le vittime fossero circa 60, ma il bilancio è salito. Di questi 103 erano militari.

Dopo la vicenda il ministro della Difesa del governo libico sostenuto dalle Nazioni Unite è stato sospeso ed è stata aperta un’indagine.

Il sindaco della città, Ibrahim Zami, ha descritto alcuni degli omicidi come “un massacro”. Lo scontro è scoppiato dopo che un gruppo militare legato alla città occidentale di Misurata ha attaccato la base di Brak El-Shati, in precedenza ceduta a una fazione schierata con le Forze armate libiche (Lna) del generale Haftar.

Una fonte medica a Brak Al-Shati aveva dichiarato che 60 corpi erano stati portati in un ospedale, inclusi membri della dodicesima brigata alleata con Lna e civili che sembravano vittime di uccisioni sommarie.

Il paese vive una situazione di instabilità da quando il leader libico Muhammar Gheddafi è stato ucciso nel 2011.