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L’India ha acconsentito all’aborto di una bambina di 10 anni vittima di stupro
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L’India ha acconsentito all’aborto di una bambina di 10 anni vittima di stupro

La minore aveva già superato il limite delle 20 settimane entro il quale il paese permette l'interruzione di gravidanza volontaria

17 Mag. 2017

L’India ha acconsentito all’aborto per una vittima di stupro. La bambina di 10 anni aveva già superato il termine massimo di delle 20 settimane durante le quali è consentita l’interruzione della gravidanza nel paese.

Il responsabile dei ripetuti stupri è il patrigno della vittima anche se il suo caso è stato reso noto molto tempo dopo i fatti. L’uomo è stato arrestato dopo la sua denuncia. 

A decidere per il permesso a procedere all’aborto è stata una corte indiana che ha interpellato un gruppo di medici per valutare i rischi per la madre. “La commissione non ha comunicato quando sarà fatta l’interruzione di gravidanza, ma sarà presto”, ha detto il funzionario di polizia Garima Devi all’agenzia Afp.

Le pressioni sulla giustizia indiana per allungare il termine delle 20 settimane sono arrivate da diverse donne vittime di stupro di di traffico e sfruttamento. Secondo gli attivisti si può arrivare fino a 24 settimane per recuperare il tempo impiegato dalle donne abusate per denunciare le violenze.

La madre della bambina si era pronunciata a favore del rilascio dell’uomo dopo le sue scuse per paura di ripercussioni sull’altra figlia. Il problema della violenza sessuale è molto serio in india, anche dal punto di vista culturale.

Nel 2015 sono stati registrati 2.199 casi, con una media di sei al giorno. Le violenze riguardano anche i bambini. I dati della commissione delle Nazioni Unite per i diritti dell’infanzia riferiscono che una vittima di stupro su tre è un minorenne.

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