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Le rivelazioni di George R. R. Martin sugli spin-off di Game of Thrones
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Le rivelazioni di George R. R. Martin sugli spin-off di Game of Thrones

L'autore della saga fantasy ha precisato alcuni dettagli sui progetti in via di sviluppo e ha dato qualche anticipazione sul tema delle storie su cui sta lavorando

15 Mag. 2017

La notizia era stata diffusa il 4 maggio e aveva rapidamente fatto il giro del mondo tra i fan della saga fantasy di Game of Thrones: la serie tv della HBO, che terminerà nel 2018, potrebbe avere fino a quattro spin-off su cui sono già al lavoro alcuni sceneggiatori.

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La prossima stagione di Game of Thrones – Il trono di spade, serie andata in onda dal 2011 e tratta dai libri di George R. R. Martin, tornerà con la sua settima stagione il 16 luglio, ma i fan resteranno orfani dei loro personaggi preferiti quando, nel 2018, il ciclo si concluderà e andrà in onda l’ultimo episodio in assoluto.

La Hbo aveva confermato che quattro diversi sceneggiatori stanno lavorando individualmente a quattro progetti per degli spin-off, ossia seguiti della narrazione che riprendano le storie di alcuni personaggi.

Ora, dieci giorni dopo, è lo stesso autore della saga George R. R. Martin ad affrontare la questione e a fare delle rivelazioni sul suo blog, desideroso di precisare alcuni dettagli rispetto a notizie non esatte diffuse negli ultimi giorni.

Martin ha innanzitutto detto che non gli piace particolarmente il termine spin-off, e che non crede sia applicabile a questi progetti: “Quello di cui stiamo parlando sono nuove storie ambientate nell’universo secondario (per usare il termine di Tolkien) di Westeros, il mondo che ho creato per Cronache del ghiaccio e del fuoco. […] Nessuna di queste sarà uno spin-off di Game of Thrones in senso tradizionale. Non stiamo parlando di Joey (tratta da Friends, ndr), dove i personaggi di uno show ritornano in un altro. Quindi tutti voi che speravate nelle avventure di Frittella sono destinati a rimanere delusi”. 

Martin ha aggiunto che ognuno dei progetti è un prequel, piuttosto che un sequel, e alcuni di essi potrebbero addirittura non essere ambientati a Westeros, e che ha lavorato con ognuno dei quattro sceneggiatori assunti da Hbo dall’agosto 2016, oltre alla rivelazione che un ulteriore nome ancora misterioso è stato aggiunto al team.

Riguardo alla possibilità che tutti i progetti diventino realtà, Martin si è detto scettico, notando che “è molto improbabile che avremo quattro (o cinque) serie. Almeno non immediatamente. Quello che abbiamo per ora è la richiesta di quattro – ora cinque – sceneggiature per alcune puntate-pilota. Quanti pilot saranno filmati, e quante serie potrebbero venirne fuori, resta da vedere”.

Per i fan più affezionati della saga letteraria, Martin ha anche svelato che gli spin-off non riguarderanno due storie molto amate dai lettori, Il cavaliere dei Sette Regni e la Ribellione di Robert Baratheon, ma ha anche assicurato che nei prossimi capitoli della sua saga quest’ultima storia sarà affrontata nel dettaglio.

Infine, ha confermato che nonostante la sua lentezza, di cui è ampiamente consapevole e su cui fa spesso autoironia, sta continuando a lavorare ai prossimi libri che proseguiranno le storie attualmente narrate in Game of Thrones.

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