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Perché due mani giganti sono emerse dal Canal Grande a Venezia

L'artista italiano Lorenzo Quinn ha realizzato un'installazione in occasione della Biennale per ricordare l'importanza del supporto contro il cambiamento climatico

Immagine di copertina

Le mani possono distruggere il mondo o salvarlo. Per questo l’artista italiano Lorenzo Quinn le ha scelte come protagoniste per la sua installazione realizzata in occasione della Biennale di Venezia, l’esposizione internazionale d’arte in corso dal 13 maggio 2017.

L’opera, intitolata “Support”, rappresenta due braccia che si levano dalle acque del Canal grande nell’area di Rialto e sostengono simbolicamente l’hotel Ca’ Sagredo. Il gesto di sostegno verso l’edificio ne evidenzia la fragilità.

“Venezia è una città d’arte galleggiante che ha ispirato le culture per secoli”, ha detto Lorenzo Quinn presentando l’opera. “Ma per continuare a essere così ha bisogno del supporto della nostra generazione e di quelle future, perché è minacciata dai cambiamenti climatici e dal decadimento provocato dal tempo”.

Lorenzo Quinn è uno scultore di fama livello internazionale. Non è la prima volta che nelle sue opere incorpora elementi umani nell’ambiente circostante. Il progetto artistico “Support” è patrocinato dal Comune di Venezia e promosso da Halcyon Gallery con il sostegno di Ca’ Sagredo Hotel.

L’installazione, alta tra gli otto e i nove metri, sarà visibile al pubblico dal 13 maggio al 26 novembre. Per tutto il periodo dell’esposizione di Support, all’interno dell’Hotel Ca’ Sagredo saranno in mostra alcune versioni di altre opere di Lorenzo Quinn.

(Credit: Lorenzo Quinn)

(Credit: Halcyon Gallery)

(Credit: Lorenzo Quinn)