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La Cassazione ha confermato la condanna a 16 anni di reclusione per Francesco Schettino

Il comandante era alla guida della nave Costa Concordia naufragata a largo dell'Isola del Giglio il 13 gennaio del 2012

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La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 16 anni di reclusione per Francesco Schettino, il comandante della nave Costa Concordia naufragata a largo dell’Isola del Giglio il 13 gennaio 2012.

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Nell’impatto con uno scoglio che fece poi parzialmente affondare la nave morirono 32 persone e altre 193 rimasero ferite. I giudici si sono riuniti in camera di consiglio il 12 maggio per valutare la decisione della Corte d’Appello di Firenze del 31 maggio 2016 che aveva condannato il comandante.

Per il naufragio avevano già patteggiato pene inferiori a tre anni di carcere il comandante in seconda Ciro Ambrosio, il terzo ufficiale Silvia Coronica, il timoniere Jacob Rusli Bin, il responsabile sicurezza della Costa Crociere Roberto Ferrarini e l’hotel director Manrico Giampedroni.

Dopo aver appreso la notizia della condanna definitiva, Francesco Schettino si è recato al carcere di Rebibbia a Roma per costituirsi.

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