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In Somalia l’esercito ha ucciso un ministro per errore
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In Somalia l’esercito ha ucciso un ministro per errore

Abdullahi Sheikh Abas, il più giovane parlamentare nella storia del paese, è stato raggiunto dal “fuoco amico” dopo essere stato scambiato per un militante islamista

04 Mag. 2017

Le forze di sicurezze somale hanno ucciso con colpi d’arma da fuoco un ministro del governo per errore. Secondo quanto riportato dagli ufficiali, l’uomo è stato scambiato per un militante islamista.

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Il ministro, 31enne, è stato ucciso all’interno del suo veicolo vicino al palazzo presidenziale, nella capitale Mogadiscio. 

La vittima è cresciuta in un campo per rifugiati. È diventato il più giovane membro del parlamento a novembre 2016 ed è stato nominato ministro per i Lavori pubblici a febbraio.

Il governo somalo ha arresto due soldati per l’uccisione del ministro.

In Somalia è in corso un conflitto con le forze governative che combattono il gruppo islamista al-Shabab, affiliato ad al-Qaida.

Le forze di sicurezza hanno bloccato la strada e, pensando che l’auto fosse guidata da un miliziano, hanno aperto il fuoco, secondo quanto riportato dall’ufficiale di polizia Nur Hussein.

Abdullahi Sheikh Abas è stato ucciso “per errore, hanno aperto il fuoco contro la sua automobile accidentalmente”, ha detto il portavoce del sindaco di Mogadiscio, Adbifatah Omar Halane.

Il presidente Mohamed Abdullahi Mohamed Farmajo ha annunciato che per Abas sarà celebrato un funerale di stato. 

Secondo quanto spiega all’emittente Bbc l’analista Abdullahi Abdi, non è la prima volta che avviene un episodio del genere. Già in passato le truppe hanno sparato contro ufficiali o contro altri esponenti delle forze di sicurezza per errore. Ma Abas è probabilmente la persona più nota e più alta di rango uccisa dal “fuoco amico”. 

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