Me
Un venditore ambulante è morto scappando da un controllo della polizia municipale a Roma
Condividi su:

Un venditore ambulante è morto scappando da un controllo della polizia municipale a Roma

L'uomo senegalese di 54 anni stava fuggendo da un blitz predisposto per combattere l'abusivismo sul lungotevere de' Cenci

03 Mag. 2017

Durante un blitz della poliza municipale di Roma, predisposto per combattere l’abusivismo, un ambulante senegalese di 54 anni, Nian Maguette, è morto per cause ancora da accertare.

— Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Il controllo stava avendo luogo sul lungotevere de’ Cenci, in pieno centro storico della Capitale.

Non è ancora chiara la dinamica dell’accaduto. Come riporta l’Ansa, secondo alcuni testimoni l’uomo sarebbe stato investito da un motorino dei vigili urbani durante la fuga e cadendo avrebbe sbattuto fortemente la testa sul marciapiede.

Per altri testimoni, invece, l’uomo sarebbe stato colto da malore, probabilmente infarto, sempre durante la corsa per sfuggire al controllo delle forze dell’ordine.

“Abbiamo imposto agli uomini del primo gruppo di non fare alcun inseguimento, è stata solo sequestrata la merce”, ha spiegato alla stampa il vicecomandante della polizia municipale Antonio Di Maggio. “La vittima è stata trovata accasciata in via Beatrice Cenci, a circa 100 metri dal luogo in cui abbiamo operato, nei pressi dell’isola Tiberina”, ha concluso Di Maggio.

AGGIORNAMENTO 07/05: L’autopsia sul cadavere del venditore ambulante ha rivelato che l’uomo è morto in seguito ad un attacco cardiaco. Nian, secondo quanto emerso da alcuni esami, soffriva di problemi cardiaci e l’esame autoptico fa cadere l’ipotesi dell’investimento. Inoltre, sul corpo dell’uomo non sono state trovate fratture, ma solo una ferita sul labbro, che secondo le autorità si sarebbe procurato nella caduta che ha seguito l’infarto.

— Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata.

Il giornalismo richiede risorse e scegliere di mantenere gratuito l’accesso a un giornale indipendente come TPI significa dover contare anche sulla pubblicità: questa è la ragione per cui vedi tanti annunci. Se vuoi contribuire a migliorare il nostro giornale e leggere gli articoli senza pubblicità anche da mobile iscriviti a TPI Plus, basta davvero poco ➝ www.tpi.it/plus