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Le foto di Leonardo DiCaprio alla guida della marcia sul clima contro Trump

La manifestazione a difesa dell'ambiente si è snodata il 29 aprile a Washington, dal Campidoglio fino alla Casa Bianca. Hanno partecipato 200mila persone

Immagine di copertina

Leonardo DiCaprio è sceso per le strade di Washington D.C., sabato 29 aprile, in concomitanza con i cento giorni della presidenza di Donald Trump, per protestare contro le politiche sul clima dell’attuale coinquilino della Casa Bianca. 

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In prima fila, accanto a centinaia di cittadini e di attivisti, l’attore hollywoodiano ha guidato la protesta, in cui hanno partecipato almeno 200mila persone, secondo quanto dichiarato dagli organizzatori della marcia partita dal Campidoglio, che si è snodata lungo la Pennsylvania Avenue e terminata davanti alla Casa Bianca. 

Insieme a DiCaprio c’erano anche l’ex vicepresidente degli Stati Uniti Al Gore e il fondatore della Virgin, Richard Branson. Trump ha criticato la marcia, accusando i manifestanti di “essere professionisti pagati” e ha affermato che dietro questa manifestazione ci fosse il suo rivale e investitore miliardario George Soros. 

DiCaprio ha postato su Instagram  alcune foto che lo ritraggono in prima fila, accompagnandole con un messaggio. “La marcia mi lascia sperare per il nostro futuro su questo pianeta”. 

(Qui sotto alcune immagini pubblicate dall’attore sulla sua pagina Facebook)


A distanza di tre anni dall’ultima manifestazione a sostegno del clima, organizzata a New York nel 2014, la nuova marcia è diventata una forma di protesta contro lo smantellamento delle politiche per la protezione dell’ambiente decise sotto la precedente amministrazione guidata da Barack Obama. 

Il 28 marzo il presidente statunitense aveva firmato un ordine esecutivo che di fatto annullava le leggi varate da Obama a protezione del clima, prevedendo la cancellazione del Clear Power Plan sulle restrizioni delle emissioni delle industrie e per la riduzione delle centrali a carbone.

Nel corso di questi mesi, gli Stati Uniti hanno minacciato di allontanarsi dall’accordo di Parigi per il cambiamento climatico.

La sua posizione sui temi ambientali era chiara ancor prima di entrare in carica. Negli ultimi anni aveva consentito la pubblicazione di annunci pubblicitari pagati apparsi su numerosi quotidiani locali in Scozia, al fine di combattere contro le turbine eoliche nei pressi del suo campo da golf di Aberdeen. Il caso era finito davanti alla Corte Suprema e Trump ne era uscito sconfitto.

—LEGGI ANCHE: Cosa prevede l’ordine esecutivo di Trump sull’ambiente, punto per punto 

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