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La pagina per scoprire quello che Facebook sa di te

Tramite una sezione del social network gli utenti possono accedere alle informazioni che la piattaforma raccoglie su una persona e che poi fornisce agli inserzionisti

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Spesso gli utenti di Facebook temono di essere spiati e lamentano che il social network li privi della loro privacy. Ma non sanno realmente quali sono le informazioni che Facebook ha degli utenti e come queste ultime siano legate alle inserzioni che ricevono sulla piattaforma.

— Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Qualunque utente può accedere con facilità ai dati che Facebook colleziona sui propri utenti. Basta cliccare su un link per poter accedere a tutte le informazioni che il social network utilizza per le inserzioni pubblicitarie. Qui il link:  https://www.facebook.com/ads/preferences.

Una volta entrati nella pagina, si può accedere alla voce “Le tue informazioni” e “Le tue categorie”, dove si note come Facebook conosca diverse informazioni riguardanti gli utenti e le loro abitudini: mese di nascita, tipo di dispositivi utilizzati per connettersi, sistema operativo del tuo computer, genere di persone conosciute, movimenti e appartenenza a determinate categorie. Informazioni che vengono fornite da Facebook per le inserzioni pubblicitarie. 

Credit: The Next Web

Accedendo ad altre voci, sulla stessa pagina, si possono poi scoprire molte abitudini e anche credenze religiose e politiche su di te. Si può capire quale squadra di calcio tifi, quale partito politico sostieni, quali luoghi solitamente frequenti e tante altre informazioni sulla base delle quali ricevi la pubblicità.

Facebook ha una pagina dedicata a tutte le informazioni riguardanti il funzionamento delle inserzioni, in cui spiega come le aziende raggiungono gli utenti e quali sono i dati fondamentali di cui hanno bisogno per scegliere il target della loro offerta. 

Gli utenti possono anche rimuovere alcuni informazioni sulla base delle quali ricevono la pubblicità. Ma facendolo non si otterrebbe il risultato di ricevere meno pubblicità, ma semplicemente quello di veder apparire inserzioni meno legate al proprio profilo e quindi più casuali. 

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