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Bombardamenti turchi contro i militanti curdi, almeno 20 morti

Il dipartimento di Stato Usa si è detto molto preoccupato dagli attacchi, non autorizzati dalla coalizione che combatte il sedicente Stato Islamico in Iraq e Siria

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Aeroplani turchi hanno bombardato i combattenti curdi nella regione irachena di Sinjar e nel nordest della Siria martedì 25 aprile, uccidendo almeno 20 persone. Le operazioni sono avvenute all’interno di una campagna contro i gruppi legati al partito dei lavoratori curdi, considerato fuorilegge.

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Una dichiarazione dei militari turchi ha riferito che nelle operazioni sarebbero morte circa 70 persone. Il raid aereo in Siria aveva come obiettivo l’Ypg, una componente chiave delle Forze democratiche siriane, sostenute dagli Stati Uniti. 

Il dipartimento di Stato Usa si è detto profondamente preoccupato dagli attacchi avvenuti, non autorizzati dalla coalizione che combatte il sedicente Stato Islamico in Iraq e Siria. 

“Abbiamo espresso queste preoccupazioni direttamente al governo turco”, ha riferito il portavoce del dipartimento di Stato Mark Toner. “Questi raid aerei non erano stati approvati dalla coalizione e hanno portato alla perdita di vite delle nostre forze alleate”, ha aggiunto.

“Riconosciamo le loro preoccupazioni sul Pkk, ma questo genere di azioni danneggia gli sforzi della coalizione e i nostri partner che stanno conducendo i combattimenti sul terreno”, ha detto ancora Toner.

L’Unità di protezione popolare (Ypg) ha fatto sapere che il suo quartier generale sul monte Karachok, vicino alla frontiera siriana con la Turchia, è stato colpito. I raid hanno colpito anche un media centre, una stazione radio, attrezzature per la comunicazione e istituzioni militari.

“Come risultato di un attacco barbarico effettuato dagli aerei di guerra turchi contro il centro Ypg, 20 combattenti sono stati martirizzati e altri 18 feriti, tre di queste in condizioni critiche”, ha riportato il portavoce Redur Xelil.

Fonti della sicurezza turca hanno riferito che 13 militanti del Pkk sono stati uccisi martedì 25 aprile nelle operazioni sostenute dalle forze aeree nella regione curda della Turchia. Due soldati turchi sono stati uccisi da una bomba esplosa sul ciglio della strada nella provincia di Sirnak.

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