Me

Accordo nell’Ue, arriva la nuova etichetta 2.0 per gli elettrodomestici

Sugli elettrodomestici arriva la nuova etichetta energetica 2.0 con database online e QR code.

Immagine di copertina

Nei giorni scorsi, è stata raggiunta l’intesa tra Consiglio Ue e Europarlamento per quanto riguarda la classificazione unificata degli elettrodomestici; dopo circa vent’anni le etichette tradizionali verranno sostituite con la nuova versione 2.0 che prevede la sostituzione dei segni +, delle lettere doppie e altri simboli con una scala che va dalla lettera A alla G.

Ma cosa sono esattamente le etichette 2.0? Le etichette sono degli indicatori sull’efficienza energetica di prodotti elettrici come frigoriferi e lavatrici, ed oggi , con la nuova versione 2.0, le etichette incrociano la strada del mondo digitale, nel quale sarà possibile trovare molte più informazioni e molti più dettagli di quanto si poteva fare nella piccola tradizionale etichetta. Queste non devono essere confuse però con l’attestato di prestazione energetica, il cosiddetto APE; se le etichette energetiche si riferiscono ai consumi energetici di un prodotto elettrico, l’attestato di prestazione energetica fa riferimento ai consumi energetici di un immobile.

Il nuovo regolamento, accordato in maniera per ora in maniera informale tra i negoziatori del Parlamento Europeo e quelli del Consiglio Ue, prevede la realizzazione di un database contenente un elevato numero di dati aperti, al quale sarà possibile accedere grazie un QR code (un link o simili) facilmente inseribile tramite telefonino e altre tecnologie smart. L’accordo però dovrà, successivamente, essere confermato dall’assemblea plenaria del Parlamento Europeo e tutti i 28 stati dell’Unione. Una volta approvato, il nuovo regolamento sulle etichette relative all’efficienza dei prodotti elettrici che consumano energia, sarà immediatamente in vigore in tutti gli stati membri dell’Unione Europea, senza alcun tipo di trasposizione nelle varie legislazioni nazionali.

Miguel Arias Cañete (commissario Ue per il clima e l’energia) ha commentato: ”L’etichetta sull’efficienza energetica così rivista, insieme all’ecodesign, può consentire alle famiglie di risparmiare quasi 500 euro l’anno”.

È ovvio che grazie ad un database on line, il cittadino ha la possibilità di consultare molte informazioni relative all’elettrodomestico, impossibili da scrivere tutte sull’etichetta di carta. Per tal ragione ci sarà la possibilità di risparmiare per tutti i consumatori, che potranno fare confronti immediati tra i prodotti presenti nel mercato e scegliere quello che più appaga le proprie esigenze, le proprie necessità e disponibilità economiche.

Il relatore Dario Tamburrano (M5S) ha chiosato: “Diventerà così possibile nell’Ue lo sviluppo di applicazioni per smartphone analoghe a quelle già in uso ad esempio in Australia, che consentono agli acquirenti di fare confronti immediati fra i diversi modelli e di scegliere quello che offre il maggiore risparmio rispetto alle abitudini personali di impiego”.

Apparecchiatura smart

Un aspetto considerevole dal punto di vista del risparmio è la facoltà che i fabbricanti avranno, cioè di inserire il simbolo che indica la capacità dell’apparecchio di essere “smart” sulle etichette relative all’efficienza energetica. Cosa significa smart? Con il termine si indicano gli elettrodomestici che hanno la possibilità di essere programmati e mettersi in funzione quando l’elettricità costa meno oppure è disponibile in quantità maggiori.

Ancora Dario Tamburrano spiega: “E’ la nuova frontiera dell’efficienza energetica, non solo consumare poca energia, ma fare anche in modo di consumarla quando ne viene prodotta di più, per contribuire al bilanciamento della rete elettrica nella quale viene immessa una crescente quantità di energia proveniente da fonti rinnovabili, per loro natura discontinue”.

L’etichetta di carta 2.0

Vediamo ora come funziona l’etichetta di carta 2.0. L’efficienza energetica viene rappresentata tramite una scala univoca con le lettere che vanno dalla A alla G e dai colori verde e rosso. Effettivamente, l’attuale esistenza di 9 scale diverse rende la comprensione enigmatica e poco trasparente: da A+++ a D, da A a G o ancora da A+++ a E. Tra un elettrodomestico di classe A+++ e A può esserci, inspiegabilmente, la stessa differenza.

Dunque le attuali classi energetiche A+, A++ e A+++ di prodotti elettrici verranno sostituite dalla scala A-G sempre con scala cromatica dal rosso al verde. La riclassificazione energetica sarà effettiva, però, a partire dal 2019 in tutti i negozi di prodotti bianchi, cioè lavatrici, lavastoviglie e frigoriferi. Per caldaie e scaldaacqua si dovrà invece aspettare un tetto massimo di 9 anni prima che la scala venga riportata. Altro importante dato è il controllo periodico delle classificazioni per essere aggiornate con i miglioramenti apportati all’efficienza energetica. Tutti i parametri saranno rivisti quando il 50% dei prodotti elettrici rientrerà nelle classi A e B, oppure quando il 30% degli elettrodomestici venduti dall’Unione Europea rientrerà nella classe A.

Enrico Carraccio di IMQ, il più importante ente di certificazione italiano, leader in Europa nell’attività di valutazione della conformità, afferma: “IMQ è attenta da sempre alla sostenibilità: non esiste sviluppo senza rispetto per l’ambiente. In merito agli elettrodomestici, oltre alla sicurezza e all’affidabilità, bisogna tenere in considerazione anche l’efficienza energetica e la riduzione degli sprechi.

Partire dunque con l’acquisto di un elettrodomestico ad alta efficienza energetica e poi conoscere le buone norme per un corretto utilizzo di questi apparecchi. Per quanto riguarda il primo aspetto una delle attività condotte da IMQ è anche quella di supportare i produttori di elettrodomestici e i rivenditori nella misura dei consumi e nella verifica dell’effettiva efficienza. Le nostre valutazioni, effettuate come ente al di sopra delle parti, offrono un’ulteriore garanzia al consumatore nella fase di scelta dell’elettrodomestico.”