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Il video del bambino autistico arrestato per aver dato un calcio all’insegnante

John Benjamin viene ammanettato e costretto a salire su un'auto della polizia. In stato di shock, il bambino piange e domanda cosa stia succedendo

Immagine di copertina

Sta provocando non poca indignazione in queste ultime settimane un video pubblicato in rete in cui si vede un bambino di dieci anni alle prese con due agenti che lo hanno arrestato. Il protagonista di questa triste storia è un bambino autistico ammanettato dagli agenti del dipartimento di polizia della contea di Okeechobee, in Florida, e costretto a salire con la forza sull’auto degli agenti. L’episodio ha avuto luogo il 12 aprile scorso e il breve filmato è stato girato dalla madre del ragazzo, Luanne Haygood. 

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In alcuni passaggi si vede il bambino in stato confusionale che domanda alla mamma cosa stia succedendo, mentre quest’ultima cerca di ottenere qualche risposta dai poliziotti che trattengono suo figlio. “È affetto da autismo e non sa cosa sta succedendo”, mormora la donna agli agenti. All’emittente Cbs, Lauren ha poi raccontato che il ragazzo è stato trattenuto dietro le sbarre per una notte intera. 

Una volta fatto accomodare su una sedia, si vede il bambino identificato con il nome di John Benjamin Haygood con le mani sul volto che piange disperato, mentre di fronte a lui un agente lo fissa. Si avvicina un altro poliziotto che gli mette le manette ai polsi e lo portano via a bordo di una macchina. Tutto avviene in silenzio. Gli unici a parlare sono il bambino in lacrime, che chiede di non essere toccato, e la madre che filma la scena e tenta di dissuadere gli agenti. “Ha dieci anni, è autistico ed è spaventato a morte”. 

Il video è stato postato sulla pagina Facebook da Luanne Haygood, la quale ha spiegato di essere stata convocata a scuola quel giorno pur senza conoscerne le ragioni. Solo successivamente, la donna ha saputo il motivo per cui suo figlio è stato arrestato: nel mese di ottobre il bambino aveva tirato dei calci al maestro di sostegno. Secondo le dichiarazioni dell’insegnante, John Benjamin disturbava in classe “gettando palline di carte in aula e colpendo gli altri studenti”. 

Quando l’insegnante gli ha chiesto di interrompere ciò che stava facendo, il bambino si è rifiutato. Tentando di placarlo con la forza, Benjamin si è ribellato e ha tirato dei calci e dei pugni all’uomo. 

Il ragazzo era rientrato a scuola mercoledì per eseguire dei test obbligatori, dopo una lunga assenza trascorsa in casa. La donna ha poi aggiunto che suo figlio è stato arrestato di fronte agli altri studenti e al personale. “Lo hanno portato via durante le ore scolastiche, invece di venire da me in qualsiasi momento e spiegarmi come erano andate le cose”, ha spiegato Luanne alla Cbs. 

A John Benjamin l’autismo era stato diagnosticato circa due anni fa, e da allora il ragazzo viene seguito in classe da un educatore.

Dopo la diffusione del video e delle ragioni che si celano dietro il fermo del ragazzo, non sono mancate proteste e polemiche di utenti e cittadini che hanno criticato entrambe le istituzioni, la scuola e la polizia. 

Sulla vicenda è stata aperta un’indagine interna nella scuola coinvolta, che per il momento non si è sbilanciata sull’accaduto. Le uniche dichiarazioni diffuse sono state quelle di una portavoce la quale ha fatto sapere che i vertici scolastici hanno agito nell’interesse del bambino. 

Il dipartimento dello sceriffo e l’ufficio del procuratore statale hanno dichiarato a loro discolpa di non sapere che il ragazzo fosse autistico, mentre il distretto scolastico della contesa di Okeechobee, in una dichiarazione rilasciata ai media locali, si è limitato a rispondere di aver agito nell’interesse del bambino. 

L’11 maggio prossimo è prevista la prima udienza in tribunale.

(Qui sotto il video dell’arresto)

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