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Chi è Jean-Luc Mélenchon
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Chi è Jean-Luc Mélenchon

Il candidato comunista ha compiuto una clamorosa rimonta nei sondaggi per il primo turno delle elezioni, che ora lo danno terzo. Ecco cosa prevede il suo programma

22 Apr. 2017

Jean-Luc Mélenchon è il candidato della sinistra radicale alle elezioni presidenziali francesi. Nonostante non fosse inizialmente tra i favoriti, il leader de La France Insoumise (Francia ribelle) ha registrato una clamorosa rimonta nei sondaggi per il primo turno, che ora lo danno intorno al 19-20 per cento, a ridosso dei candidati favoriti Le Pen e Macron. 

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Non è la prima volta che il politico francese corre per le presidenziali: nel 2012 si era candidato con il Fronte delle Sinistre, ottenendo l’11 per cento delle preferenze. I critici ritengono che Mélenchon sia portatore di idee non innovative, ma in realtà è stato lui a portare più innovazione tecnologica nella campagna elettorale: ha infatti diverse volte tenuto comizi in più luoghi contemporaneamente attraverso un ologramma.

Chi è Jean-Luc Mélenchon

Mélenchon è nato a Tangeri, in Marocco, nel 1951 e ha militato nell’ala più a sinistra del Partito Socialista di François Mitterrand. In passato ha ricoperto l’incarico di senatore ed è stato ministro dell’Istruzione nel governo Jospin dal 2000 al 2002.

Nel 2008 ha lasciato i socialisti per fondare il nuovo Partito della Sinistra e l’anno successivo è stato eletto all’Europarlamento. 

A febbraio 2016 ha fondato La France Insoumise, il movimento con cui si è candidato alla presidenza rifiutando quindi di sostenere Benoit Hamon e unire così la sinistra.

Cosa prevede il suo programma

In campagna elettorale Mélenchon ha utilizzato slogan anti-sistema e no-global. Se eletto, il candidato intende rinegoziare i trattati per restare a far parte dell’Unione europea, sottoponendoli a un referendum popolare. Laddove la negoziazione dovesse fallire, ritiene di poter prendere in considerazione l’ipotesi di lasciare l’Ue. Mélenchon ha portato avanti battaglie contro le banche e parlato di “tirannia della globalizzazione”.

Il tema del lavoro e del welfare è al centro del suo programma. Il candidato propone di aumentare il salario minimo e gli stipendi dei dipendenti pubblici. Sostiene inoltre l’abbassamento dell’età pensionabile da 62 a 60 anni e il ritiro delle nuove leggi sul lavoro la domenica, proponendo inoltre di dare una settimana di vacanza in più all’anno ai lavoratori. 

Per quanto riguarda l’immigrazione, Mélenchon vuole regolarizzare i lavoratori irregolari e creare una nuova agenzia che si occupi di migrazione insieme a quella Onu.

Vuole inoltre indire un referendum per iniziare il processo di scrittura di una nuova costituzione per una sesta repubblica e abbassare l’età di voto a 16 anni. Mira inoltre a portare a zero il numero dei senzatetto entro la fine della presidenza e a far sì che la Francia arrivi a produrre il 100 per cento di energia da fonti rinnovabili entro il 2050.

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