Me
Una tesi di dottorato è stata sospesa in Tunisia perché sosteneva che la Terra è piatta
Condividi su:

Una tesi di dottorato è stata sospesa in Tunisia perché sosteneva che la Terra è piatta

Una studentessa tunisina ha deciso di sfidare Keplero, Newton e Copernico per proporre una teoria in linea con i versetti coranici

22 Giu. 2017

Una tesi di dottorato che avrebbe potuto scrivere Tolomeo. E invece l’ha presentata una studentessa tunisina dell’università di Sfax nel 2017. Nel lavoro si sostiene che al centro del sistema solare ci sia una terra piatta e che il sole le girerebbe intorno.

— Questa notizia puoi leggerla direttamente sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Sulla vicenda, che ha suscitato molte polemiche, è dovuto intervenire il ministro dell’Istruzione del paese nordafricano. La tesi, intitolata “Il modello della terra piatta, argomenti e studi sul clima e sul paleo-clima” puntava a rovesciare le leggi di Keplero, Newton e Einsten per offrire una visione rispondente ai dettami del Corano. 

Il professore Jamel Touir ha cercato di difendere la studentessa riferendo che la ragazza aveva ricevuto dei documenti da parte della Nasa e che aveva sviluppato la sua tesi a partire da quelli. Dopo le proteste arrivate da gran parte del mondo scientifico sull’influenza delle convinzioni religiose sul lavoro, la tesi è stata sospesa dal ministero dell’Istruzione.

“Sfidare Keplero, Newton, Copernico sostenendo che le loro sono delle chimere è qualcosa che può essere accettato durante un dottorato. Come possiamo accettare che l’università non sia lo spazio della conoscenza, del rigore scientifico, ma il luogo della negazione della scienza perché non conforme alla religione?”, ha commentato Faouzia Charfi, professoressa dell’università di Tunisi.

— Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata

Il giornalismo richiede risorse e scegliere di mantenere gratuito l’accesso a un giornale indipendente come TPI significa dover contare anche sulla pubblicità: questa è la ragione per cui vedi tanti annunci. Se vuoi contribuire a migliorare il nostro giornale e leggere gli articoli senza pubblicità anche da mobile iscriviti a TPI Plus, basta davvero poco ➝ www.tpi.it/plus