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Tre leader dell’Isis sono morti sotto i bombardamenti nel Sinai

L'esercito egiziano ha comunicato che in tutto gli affiliati al sedicente stato islamico morti sono stati 19

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Bombardamenti nel nord del Sinai hanno causato la morte di 19 affiliati al sedicente Stato islamico il 20 aprile. Secondo le forze militari egiziane tra le vittime ci sarebbero 3 leader del gruppo terroristico.

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L’Isis si era reso responsabile di un attacco contro le forze di sicurezza vicino al monastero di Santa Caterina nel sud del Sinai. L’Egitto aumenterà l’allerta sicurezza in vista della visita di papa Francesco soprattutto in seguito agli attentati suicidi della domenica delle palme contro due chiese copte in Egitto

L’attacco aereo aveva come obiettivo i militanti di Ansar Bayt al-Maqdis che aveva giurato fedeltà allo Stato islamico nel 2014. Le autorità egiziane hanno attribuito al gruppo terroristico l’uccisione di centinaia di soldati e poliziotti egiziani. Il paese ha a lungo combattuto l’insurrezione islamista nel nord del Sinai che si è intensificata dopo la caduta del presidente Mursi nel 2013.

Non è stata resa nota l’identità dei leader uccisi. Lo stato islamico non ha commentato i bombardamenti.

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