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Tre donne hanno ucciso un uomo accusato di blasfemia in Pakistan

L'episodio avviene a una settimana dal linciaggio di uno studente per lo stesso motivo. La vittima era stata accusata di blasfemia nel 2004

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Tre donne hanno ucciso giovedì 20 aprile un uomo che era stato accusato di blasfemia nel 2004. È successo nel nordest del Pakistan e a riferirlo è la polizia locale. Si tratta della seconda uccisione brutale di questo genere in una settimana.

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La blasfemia è un tema molto discusso in Pakistan: dal 1990 ad oggi sono state uccise 66 persone accusate, senza prove, di blasfemia.

Le donne sono entrate nella casa di Fazal Abbas, un guaritore-predicatore e leader della minoranza sciita nella città di Sialkot, e gli hanno chiesto di eseguire un rituale spirituale durante il quale una di loro ha sparato verso l’uomo, colpendolo al petto, secondo quanto riferito dalla polizia all’agenzia di stampa Reuters.

Abbas è stato accusato di blasfemia nel 2004 dagli esponenti di un gruppo conservatore. In seguito a questo episodio, l’uomo era fuggito in Danimarca, secondo quanto riferito dal cugino dell’uomo alla polizia.

“Era tornato recentemente con la convinzione di poter provare la sua innocenza davanti ai giudici”, ha detto il parente di Abbas. 

Secondo la polizia, una delle donne avrebbe istigato le altre. “Si è trattato di una iniziativa personale, non abbiamo trovato alcun legame delle donne con gruppi religiosi”, ha affermato l’ispettore che sta seguendo il caso.

La famiglia delle vittima sostiene che un gruppo religioso abbia incitato le donne a compiere questo atto. 

Il 13 aprile uno studente è stato ucciso dalla folla dentro a un campus universitario nella città di Mardan, a nord del Pakistan, con l’accusa di aver postato sui social network contenuti blasfemi. 

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