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La Cassazione ha annullato l’assoluzione dei medici coinvolti nel caso Cucchi
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La Cassazione ha annullato l’assoluzione dei medici coinvolti nel caso Cucchi

Gli imputati dovranno comparire davanti ad un'altra sezione della Corte d'assise d'appello di Roma, ma il 20 aprile scatta la prescrizione

19 Apr. 2017

La Cassazione ha annullato la sentenza che aveva assolto i cinque medici dell’ospedale romano Pertini accusati dell’omicidio colposo di Stefano Cucchi. I proscioglimenti sono stati annullati con rinvio, ma domani, 20 aprile, scatterà la prescrizione del reato.

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Il pg Mura aveva chiesto l’accoglimento del ricorso della procura di Roma contro le assoluzioni.

La prima sezione penale della Cassazione ha accolto il ricorso della procura generale della capitale contro la sentenza di appello-bis con cui la Corte d’assise d’appello di Roma aveva nuovamente assolto i 5 medici (il primario Aldo Fierro, i dottori Stefania Corbi, Flaminia Bruno, Silvia Di Carlo e Luigi de Marchis Preite) dopo che la Suprema Corte, nel dicembre 2015, annullò con rinvio le precedenti assoluzioni pronunciate nel primo processo d’appello (in primo grado i 5 imputati erano invece stati condannati).

Anche il sostituto pg di Cassazione Antonio Mura, nella requisitoria svolta nel pomeriggio del 19 aprile, aveva sollecitato l’annullamento delle assoluzioni e la celebrazione di un ulteriore processo a carico dei 5 medici. Gli imputati dovranno comparire davanti ad un’altra sezione della Corte d’assise d’appello di Roma, ma il processo è comunque destinato ad essere prescritto: i termini della prescrizione del reato, infatti, scattano il 20 aprile. 

La Camera di Consiglio è durata circa tre ore. 

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