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Scoperto un raro esemplare di verme marino gigante nelle Filippine

La teredine gigante è un mollusco che trascorre la sua vita chiuso in un guscio, immerso a testa in giù nel fango. Per la prima volta esaminato un esemplare vivo

Immagine di copertina

Gli scienziati hanno scoperto ed esaminato per la prima volta un esemplare vivo di rara teredine gigante nelle Filippine. Il verme è stato trovato all’interno di un guscio stretto e lungo a forma di zanna. Le teredini sono molluschi bivalvi e si trovano in genere nei pressi delle strutture in legno in mare. 

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Quella dei bivalvi è una classe di molluschi, per lo più marini, chiamati in questo modo perché hanno il corpo racchiuso in una conchiglia bivalve. Vi appartengono ad esempio anche vongole e cozze.

La specie rinvenuta dagli scienziati, nota anche come Kuphus polythamia, è il bivalve vissuto più a lungo che l’uomo conosca, secondo uno studio pubblicato dalla National Academy of Sciences statunitense (Pnas).

I dettagli sulle caratteristiche dell’animale, che può arrivare a una lunghezza di 1 metro e 55 centimetri e a un diametro di 6 centimetri, sono stati pubblicati in una rivista scientifica statunitense.

La teredine gigante trascorre la sua vita chiusa in un guscio duro, immersa a testa in giù nel fango di cui si nutre. Anche se la sua esistenza è nota da anni, nessun esemplare vivente era stato studiato finora, come riporta il network britannico Bbc.

Un team di scienziati provenienti da Stati Uniti, Filippine e Francia ha recentemente trovato e raccolto cinque teredini giganti in una baia marina nell’isola filippina di Mindanao.

L’esemplare appartiene alla famiglia dei teredinidi, i cui membri sono di solito molto più piccoli e crescono e si nutrono di legno marcio.

Un video mostra gli scienziati mentre tagliano con cura una delle estremità del guscio della teredine, prima di scuoterla delicatamente per farla fuoriuscire. Una creatura nera, lunga e viscida scivola a quel punto fuori dal guscio.

La teredine gigante è unica non solo per le sue dimensioni, ma anche perché si nutre invece di fango e sedimenti marini. Ha quindi un sistema digestivo molto più piccolo rispetto ad altre teredini. Attraverso una sostanza che secerne, l’animale crea il proprio guscio tubolare rigido, fatto di carbonato di calcio.

Crea anche una copertura rigida per la testa, che viene riassorbita quando vuole crescere e scavare ulteriormente nel fango.

Qui sotto il video diffuso dal quotidiano britannico The Guardian:

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