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Arrestati due presunti terroristi in Francia che volevano colpire un candidato alle presidenziali

I due fermati volevano perpetrare “azioni violente” alla vigilia del voto, secondo il ministro dell'Interno che parla di un attacco “certo” e “imminente”

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Due presunti terroristi, sospettati di preparare attentati durante la campagna elettorale per le elezioni presidenziali francesi, sono stati fermati durante la mattinata del 18 aprile a Marsiglia. A riferirlo sono fonti citate dall’emittente BFM-TV, secondo cui “l’attacco era imminente”.

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I due sospetti terroristi, nati rispettivamente nel 1987 e nel 1993, erano già noti agli investigatori francesi per la loro radicalizzazione e sono entrambi di nazionalità francese ma non originari di Marsiglia. Gli arresti sono stati compiuti dagli agenti della Dgsi, la Direzione Generale per la Sicurezza Interna, e dalle teste di cuoio del Raid.

Sono stati fermati a Marsiglia, dove il 19 aprile la candidata del Front National, Marine Le Pen, terrà un comizio. L’attentato contro la campagna presidenziale era in ogni caso “imminente”, precisano fonti giudiziarie citate da Bfm-tv. 

“I due uomini fermati a Marsiglia volevano colpire un candidato alle elezioni presidenziali. Gli inquirenti hanno scoperto un video in cui i due sospetti prestavano giuramento all’Isis”, secondo quanto scrive Le Parisien. Nel video viene filmata la prima pagina di un giornale con la foto del candidato Francois Fillon. 

In un edificio di Marsiglia sono stati ritrovati esplosivi di tipo Tatp. All’interno del palazzo erano stati arrestati i due presunti terroristi. L’edificio era stato evacuato. 

I servizi di sicurezza francesi hanno lanciato un’allerta ai candidati delle elezioni presidenziali sul “rischio attentati” e la minaccia “particolarmente pesante” che incombe sulla campagna elettorale.

Il ministro dell’Interno, Mathias Fekl, ha affermato che “il rischio terrorismo è più elevato che mai”. Mathias Fekl ha riferito che a Marsiglia le perquisizioni sono ancora in corso e che le prove di un attacco “nei prossimi giorni” sono state rinvenute sul posto.

I due fermati volevano perpetrare “azioni violente” alla vigilia del voto, secondo il ministro, parlando di un attacco “certo” e “imminente”. “La nostra è una lotta senza tregua contro il terrorismo. Facciamo di tutto per garantire la sicurezza di questo evento cruciale per la nostra democrazia e la nostra repubblica. Per garantire la sicurezza dei candidati, dei loro uffici, dei raduni elettorali e dei comizi”, ha concluso.

Le foto dei sospetti terroristi erano state fornite ai servizi di sicurezza dei candidati la settimana scorsa, spiegano dagli staff di Marine Le Pen (Front National) e di Emmanuel Macron (En Marche!).

“Le foto sono state inviate ai miei servizi di sicurezza già giovedì”, ha detto la stessa Le Pen. Avvertito anche il campo del candidato della destra neogollista, François Fillon, che pare fosse nel mirino dei terroristi. Tanto che venerdì 14 aprile, per il comizio a Montpellier, vennero dispiegati tiratori d’elite.

Misure particolarmente importanti anche per il suo comizio del 17 aprile a Nizza. Il candidato della sinistra alternativa, Jean-Luc Mélenchon (La France Insoumise), ha inviato un sms di sostegno a due dei suoi avversari politici, Fillon e Macron. Non a Marine Le Pen.

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