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L’iracheno arrestato per le esplosioni di Dortmund è un membro dell’Isis

Ad affermarlo è il pubblico ministero tedesco che, però, aggiunge che non ci sono prove della sua partecipazione all'attacco all'autobus del Borussia

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I pubblici ministeri tedeschi hanno emesso un mandato d’arresto contro un 26enne iracheno che è stato fermato in connessione con le esplosioni che hanno coinvolto l’autobus della squadra di calcio del Borussia Dortmund prima dell’incontro di quarti di finale di Champions League contro il Monaco.

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I giudici tedeschi ritengono che l’uomo arrestato il 12 aprile sia un membro del sedicente Stato Islamico.

L’ufficio del pubblico ministero ha dichiarato che non ci sono prove che l’uomo, Abdul Beset, arrivato in Germania passando per la Turchia nel 2016, abbia preso parte all’esecuzione dell’attacco a Dortmund.

Un giudice deciderà se approvare il mandato d’arresto che permetterebbe di trattenere l’uomo per più di 24 ore.

“Le indagini finora non mostrano prove che il sospetto abbia preso parte all’attacco”, ha dichiarato il pubblico ministero, aggiungendo che l’uomo era un membro della “organizzazione terroristica straniera” dell’Isis in Iraq, dove guidava un commando di 10 unità coinvolto in casi di rapimenti e uccisioni.

Anche la seconda persona finita nel mirino degli investigatori per l’attacco contro l’autobus del Borussia Dortmund non è più sospettata di essere coinvolta nelle esplosioni. “Il sospetto non è stato comprovato”, ha spiegato una portavoce della procura federale tedesca. Non ci sono indizi di un suo coinvolgimento nel fatto. 

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