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In arrivo il più forte ciclone in Nuova Zelanda dal 1968

Alcune città sono state evacuate in previsione dell'arrivo del ciclone Cook. Previste piogge torrenziali e venti fino a 150 chilometri orari

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La Nuova Zelanda si prepara a una nuova maxi-tempesta, un ciclone che gli esperti prevedono sia tra i più forti da “generazioni”. Piogge torrenziali hanno iniziato ad abbattersi sull’isola e sono state evacuate alcune città lungo la costa settentrionale.

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Secondo il servizio meteo neozelandese il ciclone Cook sarà il peggiore che ha colpito il paese dal 1968.

La tempesta vera e propria dovrebbe arrivare alle 19 ora locale sulla baia di Plenty, con onde elevate e rischio di frane. Gli esperti, che prevedono piogge torrenziali e venti fino a 150 chilometri l’ora, hanno classificato la tempesta in arrivo come un “ciclone extra-tropicale”.

La tempesta arriva dopo gli allagamenti causati dal colpo di coda del ciclone Debbie che ha colpito alcune parti del paese nella prima settimana di aprile.

In alcune zone della Nuova Zelanda è stato già proclamato lo stato di emergenza e ai residenti del Coromandel, dove sono già avvenute frane e sono state chiuse le strade, è stato detto di lasciare immediatamente la zona. 

I militari e i servizi di emergenza e soccorso del paese sono in allerta e pronti a intervenire in caso di necessità. I voli nel paesi sono stati ritardati o cancellati e la Air New Zealand ha sospeso le operazioni nell’aeroporto di Tauranga. 

Il ciclone che si è formato nella zona di Vanuatu domenica 9 aprile si è poi spostato verso la Nuova Caledonia, portando pesanti piogge e forti venti e causando il taglio dell’elettricità e delle forniture d’acqua. Un uomo è morto in Nuova Caledonia mentre tentava di attraversare un fiume. 

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