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La classifica delle 10 auto più rivalutate dagli appassionati

Ferrari, Maserati, Fiat, Porsche: La seconda giovinezza di 10 auto cult, secondo la classifica stilata da Autoscout 24

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Ci sono auto che non hanno avuto la fortuna sperata al momento del debutto, ma che si sono prese poi la loro rivincita. Proposte fuori tempo massimo, troppo avveniristiche o, semplicemente, problematiche, non sono state capite o apprezzate alla loro epoca, ma trovano oggi sempre più consensi.

Per capire di quali si tratti, AutoScout24 ha analizzato le ricerche dei propri utenti nell’ultimo anno, arrivando a stilare la classifica della prime 10. Un insolito elenco, che raccoglie brand quali Ferrari, Maserati e Fiat, rivelando una particolare passione per il Made in Italy.

Ecco che la Top 10 delle auto del passato più rivalutate nel tempo si apre proprio con un modello del Cavallino Rampante, la Ferrari Mondial, proposta nel 1980 nella versione Mondial 8. Creata per far fronte all’insuccesso della Ferrari Dino GT4, ha il primato di essere una delle prime “world car” della Casa di Maranello. Il suo punto debole erano le basse prestazioni, dovute al peso eccessivo. Eppure, già con la Quattrovalvole del 1982 le cose andarono molto meglio. Ma i seguaci del marchio non la apprezzarono mai fino in fondo. Il suo costo medio si attesta oggi sui 40 mila euro.

In seconda posizione la Maserati Biturbo, frutto della visione di Alejandro de Tomaso di offrire una granturismo da sogno a un mercato di massa. Obiettivo, una produzione di 5.000 pezzi all’anno. Siamo nel 1982, e i risultati inizialmente danno ragione all’allora manager della Casa del Tridente. Poi, un improvviso innalzamento del costo della vettura, e la segnalazione di importanti problemi di affidabilità. Con la sua anima sportiva conquista oggi gli spiriti più avventurosi, al prezzo medio di 11 mila euro. 

Medaglia di bronzo per la già citata Ferrari Dino GT4, su strada dal 1973. Il suo nome rivela un percorso travagliato, legato al marchio dedicato al giovane rampollo della famiglia Ferrari scomparso prematuramente. I ferraristi più puri non la riconobbero. Ecco che il Cavallino Rampante fu riportato in bella vista. Prima e unica Ferrari di serie a portare la firma di Bertone, è oggi particolarmente apprezzata dai collezionisti. La sua valutazione media è di circa 44 mila euro.  

La classifica prosegue con un’altra supercar. Come testimonia il suo nome, la Volkswagen-Porsche 914 fu il frutto della collaborazione delle due Case teutoniche. Apprezzata sin da subito per le sue linee compatte e moderne, soffrì dell’inconciliabilità dei due marchi. Ecco che il modello, lanciato nel 1969, fu percepito come troppo costoso dai seguaci della Casa di Wolfsburg, e poco performante dagli amanti del Cavallino di Stoccarda. È oggi sul mercato a un prezzo medio di poco inferiore ai 20 mila euro. 

Al quinto posto una vettura entrata di diritto nell’immaginario collettivo. È la Fiat 130, l’ultima ammiraglia della Casa torinese. Disegnata da Dante Giacosa, era un’auto potente e dalla meccanica raffinata. Dopo la sua presentazione, nel 1969, fu adottata dalle istituzioni politiche dell’epoca, diventando un simbolo di potere. Ma Fiat non era abbastanza forte nel gradino di marcato più alto, e le vendite si mantennero sempre su livelli bassi. Oggi è apprezzata dai più nostalgici, con il suo costo medio di circa 8.700 euro.

È poi la volta della Lancia Gamma. Progettata nel 1972, fu presentata nel 1976, a causa dei gravi disordini di natura sociale ed economica che afflissero quel periodo. Il management decise di attendere, a causa degli elevati consumi della vettura. Ma, nel frattempo, il design aveva perso di attualità. Proposta in doppia versione, berlina e coupé, è oggi sul mercato a un prezzo medio di 5.500 euro. 

Stesso destino per l’Alfa Romeo Alfa 6, la prima auto della Casa del Biscione a montare il mitico motore V6 Busso, dal nome del suo progettista. Concepita nei primi Anni ’70, fu percepita nel 1979 come pesante e obsoleta. Qui settima classificata per interesse, ha un costo medio di 8.700 euro circa.

Ottava in classifica la Citroën SM, nata dall’incontro tra Citroën e Maserati. Prodotta a partire dal 1970, piacque subito per le linee decise e per l’assetto aerodinamico. Ma era dotata di una meccanica delicata e complessa che gli rese all’epoca cattiva fama. 31.500 il costo medio al momento.

Chiudono la classifica la Fiat Argenta. Non le fu perdonata la somiglianza alla sua antesignana, la Fiat 132. Prezzo medio ad oggi, 3.200 euro.

Dalla Francia, ecco poi la Renault 6, penalizzata da un motore poco potente per la categoria in cui la vettura fu posizionata. Oggi è possibile acquistarne una al prezzo medio di 2 mila euro. 

Post in collaborazione con MediaBuzz