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Trentamila persone hanno marciato a Stoccolma contro il terrorismo

La polizia ha identificato l'uzbeko arrestato venerdì e ha fatto sapere che era un richiedente asilo a cui è stata rifiutata la domanda

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Oltre 30mila persone sono scese in piazza domenica 9 aprile a Stoccolma nella marcia contro il terrorismo organizzata nella zona dove venerdì 7 aprile un camion ha travolto la folla, uccidendo quattro persone. 

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“Quando cala il buio, è più importante che mai rispondere con la luce e il calore alle forze del male”, ha scritto Damon Rasti, organizzatore della manifestazione denominata “Lovefest”.

La piazza vicino al luogo dell’attacco è stata riempita di candele, fiori e peluche. “Stoccolma è un simbolo di libertà, come una colomba bianca. Stoccolma è un bel dipinto che qualcuno ha cercato di distruggere. Ma non possono farlo”, ha detto uno dei manifestanti prima del minuto di silenzio in ricordo delle vittime.

Molti manifestanti hanno portato con sé cartelli con i segni del cuore e dell’amore. Tanti hanno deciso di farsi ritrarre sorridenti, perché “non vinceranno loro”, è il messaggio che lanciano.

L’uzbeko di 39 anni arrestato venerdì sera è stato identificato come Rakhmat Akilov. La polizia ha fatto sapere che “aveva presentato domanda di asilo nel 2014”. Nell’estate del 2016 la domanda gli era stata rifiutata e ne era stata ordinata l’espulsione. 

Il 13 febbraio 2017 la polizia lo aveva cercato nella sua casa ma, non avendolo trovato, lo aveva dichiarato ufficialmente come ricercato. 

Le autorità hanno confermato che l’uomo aveva manifestato simpatie “per l’Isis e altri gruppi jihadisti”. 

Secondo quanto scrive il quotidiano britannico Mirror, Rakhmat Akilov avrebbe detto alle autorità svedesi di aver agito per “vendicare i bombardamenti sull’Isis”. 

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