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Le autopsie sulle vittime dell’attacco chimico in Siria rivelano l’utilizzo di armi chimiche

Gli esami sono stati condotti in Turchia sulle 3 persone decedute negli ospedali turchi dopo il ricovero

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Il ministro della giustizia turco Bekir Bozdag ha riferito il 6 aprile che i risultati dell’autopsia su alcune delle vittime dell’attacco che causato la morte di almeno 86 persone nella provincia di Idlib, hanno dimostrato l’uso di armi chimiche. Tra le persone morte ci sono molti bambini.

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Sono stati 32 i siriani colpiti dall’attacco trasportati in ospedali turchi. Tre di loro sono deceduti dopo il ricovero per effetto della contaminazione. 

Le autorità siriane hanno negato l’utilizzo delle armi chimiche nei bombardamenti del 3 aprile. A sostenere questa versione anche la Russia che ha parlato di una perdita di gas proveniente dall’arsenale militare dei ribelli.

Stati Uniti, Francia e Regno Unito hanno proposto una risoluzione di condanna nei confronti del regime di Assad accusato di aver violato le leggi internazionali.

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