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Cinque buoni motivi per studiare (gratis) in Danimarca
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Cinque buoni motivi per studiare (gratis) in Danimarca

Cosa spinge gli studenti ad andare in questo piccolo stato del nord Europa? Ecco alcune idee e suggerimenti da parte di chi vive e studia nel paese

30 Ago. 2017

La Danimarca è una delle mete preferite dagli studenti internazionali. Nonostante il suo clima caratterizzato da venti e piogge costanti, attira molti studenti, tra cui anche tanti italiani. Ma cosa li spinge a scegliere questo piccolo stato del nord Europa? Ecco cinque possibili motivi e qualche suggerimento da parte di chi vive e studia nel paese.

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L’iscrizione all’università è semplice e veloce 

Per iscriversi alle università danesi basta andare sul sito Optagelse, registrarsi e scegliere le università alle quali applicare. Le iscrizioni si aprono a febbraio e si chiudono a marzo. Il risultato arriva a fine luglio.

I principali documenti necessari per la registrazione sono: il diploma di maturità e un certificato di lingua. In seguito in base al percorso che si sceglie di seguire verranno richiesti altri certificati per accertare le competenze.

Una volta chiuse le iscrizioni, bisogna rivolgersi direttamente all’università in cui si è fatta domanda per eventuali dubbio, oppure si viene contattati da loro se nella domanda manca qualche certificazione o informazione.

Una volta arrivati in Danimarca si deve fare domanda per ottenere la ‘yellow card’ e ‘CPR-number’, necessari per fare qualsiasi cosa, dall’aprire un conto in banca al trovare lavoro.

Università gratuita e corsi in lingua inglese

Le università sono gratuite per tutti i cittadini dell’Unione europea e offrono la possibilità di frequentare tantissimi corsi di laurea e master in lingua inglese.

I corsi iniziano verso la fine di agosto oppure inizio settembre e i primi giorni sono dedicati all’introduzione della struttura e dei programmi che verranno utilizzati. Gli studenti hanno accesso alla struttura 24 ore su 24 e vi si può accedere tramite la tessera dello studente.

Ogni studente ha una sua pagina personale dove viene caricato tutto il materiale per le lezioni, spesso in anticipo. I libri sono l’unica spesa che gli studenti devono affrontare. L’approccio con gli insegnanti è molto informale e amichevole e gli studenti sono spronati a esprimere le proprie idee ed opinioni.

L’insegnamento è basato su un approccio molto pratico e tutte le teorie imparate dai libri vengono applicate su casi reali. Solitamente gli studenti lavorano in gruppi da 4-5 persone e anche gli esami possono essere di gruppo.

Le università hanno a disposizione degli asili nidi dove gli studenti possono lasciare i propri figli durante le lezioni.

Corsi gratuiti di danese

Gli studenti possono iscriversi ai corsi dopo essere in possesso del CPR number e hanno a disposizione 250 ore introduttive da completare entro il primo anno e mezzo dall’arrivo in Danimarca.

I corsi si possono seguire il sabato mattina oppure durante la settimana dalle 17 in poi. Sono molto interattivi e basati sul dialogo e la ripetizione delle nozioni imparate.

Il danese è molto difficile, e nonostante ci sia qualche somiglianza con il francese, inglese e anche con l’italiano, mi viene molto difficile ricordare i vocaboli anche perché la lingua parlata e scritta sembrano appartenere a due mondi diversi. Per esempio il numero trenta si scrive ‘tredive’ e si pronuncia ‘tralve’.

Se hai un lavoro, lo stato ti paga per studiare

Trovare un lavoro può risultare difficile se non si conosce il danese ma non è impossibile, infatti anche conoscere molto bene l’inglese aiuta, dato che i danesi parlano come seconda lingua l’inglese. I metodi per trovare lavoro sono gli stessi che in Italia, inviare cv direttamente alle imprese oppure affidarsi alle agenzie interinali chiamate ‘vikar’. Un’altra soluzione è quella di verificare la bacheca del Career Centre delle proprie università.

La prima cosa che si deve fare dopo aver trovato lavoro è contattare lo ‘SKAT’ (ente governativo danese responsabile per la riscossione delle imposte e tasse) e richiedere la ‘tax card’ personale.

Se si lavora più di 43 ore mensili si ha anche la possibilità di richiedere l’SU , sussidio da parte dello stato volto ad aiutare gli studenti dal valore di circa 800 euro. Grazie a un lavoro part-time e al sussidio, uno studente potrebbe arrivare a guadagnare circa 1.300 euro al mese, che sono più che abbastanza per poter pagare l’affitto e affrontare altre spese.

Trovare un alloggio è difficile ma non impossibile

La ricerca della casa può rivelarsi una vera guerra, soprattutto se non inizia con largo anticipo. Le università forniscono alloggi per studenti ma non sono abbastanza e sono anche la soluzione più costosa. Il metodo più veloce ed economico è iscriversi ai vari gruppi Facebook, e cercare annunci relativi all’alloggio oppure pubblicarne uno.

Altra soluzione è contattare direttamente le agenzie immobiliari come Bolig Data, che affittano appartamenti, oppure iscriversi a siti web come ‘bolig portal’ dove sono i privati a mettere in affitto le loro proprietà.

I prezzi di una stanza variano moltissimo a seconda della città. La capitale Copenaghen è molto costosa è il prezzo di una stanza va dai 700 euro in su. Invece nella parte peninsulare della Danimarca i prezzi si mantengono sotto i 600 euro.

Studiare all’estero è un’esperienza unica che ogni ragazzo o ragazza dovrebbe provare perché fa crescere dal punto di vista personale e professionale. Quando si decide di tornare a casa si torna con un bagaglio pieno di conoscenze ed esperienze.

*Articolo a cura di Georgia Rusu, che studia Marketing Management al Via University College di Horsens, in Danimarca e lavora come Country Marketing Manager per il mercato italiano per Trendhim.

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