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Il parlamento europeo ha approvato la risoluzione sulla Brexit

L'assemblea di Strasburgo ha respinto la richiesta del Regno Unito di procedere parallelamente con gli accordi politici e quelli commerciali

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Il parlamento europeo ha approvato con 516 voti contro 133 la risoluzione che predispone le fasi dei negoziati per la Brexit. I legislatori dell’Unione hanno quindi respinto la richiesta del Regno Unito di avviare parallelamente il confronto sull’accordo per procedere all’uscita e l’eventuale accordo commerciale.

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Michael Barnier, il responsabile dell’Unione europea per i negoziati, ha definito rischiosa l’ipotesi di far procedere su due binari la questione istituzionale e quella commerciale. “Per avere successo dobbiamo invece dedicare la prima fase dei negoziati esclusivamente al raggiungimento di un’intesa sul principio dell’uscita”, ha detto Barnier. 

La richiesta ufficiale da parte del Regno Unito di invocare l’articolo 50 del Trattato di Lisbona per l’uscita dall’Unione è arrivata il 29 marzo con la lettera firmata dalla premier britannica Theresa May. L’avvio effettivo dei negoziati è previsto per la fine di maggio 2017.

Su entrambi i fronti sembra esserci l’interesse ad affrontare per prima cosa la questione dei circa 3 milioni di cittadini europei che risiedono nel Regno Unito e del milione di cittadini britannici che abitano in altri paesi.

Il ministro britannico per la Brexit Robin Walker ha definito la decisione come una “mossa positiva”, sebbene il Regno Unito avrebbe preferito iniziare il confronto commerciale il prima possibile.

Il testo della risoluzione prevede anche una lieve modifica alle linee guida presentate dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk: viene contemplata la possibilità per il Regno Unito di tornare indietro e rivedere la decisione di uscire dall’Unione, sempre con l’accordo degli altri 27 paesi membri.

Il processo degli accordi che accompagnerà la transizione non durerà più di tre anni. Il parlamento nella risoluzione ha sottolineato che in nessun caso le condizioni dei rapporti tra Regno Unito e istituzioni europei potranno essere più vantaggiose di quelle in vigore fino a quando Londra è stata membro dell’Unione.

Il documento approvato dall’assemblea di Strasburgo non contiene alcun riferimento alla questione di Gibilterra che aveva portato a una tensione tra Regno Unito e Spagna. Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk aveva accennato alla possibilità di un intervento di Madrid nella definizione degli accordi con il Regno Unito in relazione alla situazione nell’enclave britannica nella penisola iberica.

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