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Facebook annuncia nuovi strumenti per contrastare il revenge porn

Il social network sta lanciando un sistema che prevenga la ripetuta condivisione di immagini bannate e renderà più semplice la segnalazione dei post incriminati

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Facebook aggiungerà degli strumenti che renderanno più semplice per gli utenti segnalare quello che viene chiamato revenge porn e che consentiranno di prevenire automaticamente che le immagini già bannate possano essere nuovamente condivise. Ad annunciarlo è stata la stessa compagnia.

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Il termine revenge porn si riferisce alla condivisione di immagini sessuali esplicite su internet, senza il consenso della persona che appare nelle foto o nei filmati, con l’obiettivo di fargli un torto o umiliarla. 

Facebook è stato accusato, soprattutto negli Stati Uniti, di non aver fatto abbastanza per prevenire il revenge porn. La compagnia, nel 2015, aveva precisato che le immagini “condivise per vendetta” erano proibite e che gli utenti avevano la possibilità di segnalare i post di questo tipo come una violazione dei termini di servizio. 

A partire da mercoledì 5 aprile gli utenti del più grande social network al mondo possono trovare una opzione per segnalare le foto ritenute non appropriate in quanto “Mie foto di nudo”, come ha dichiarato Facebook in una nota. 

L’azienda ha inoltre annunciato che sta lanciando un sistema di procedimento automatico per prevenire la ripetuta condivisione di immagini bannate. Un software terrà alla larga dal social network questo tipo di immagini.

Secondo quanto spiegato da Facebook, gli utenti che condividono immagini di revenge porn potrebbero andare incontro alla disattivazione del loro profilo.

Il procedimento che permetterà di prevenire le condivisioni ripetute prevederà che Facebook mantenga le immagini bannate in un database, ma solo pochi dipendenti avranno accesso a questi dati. 

— LEGGI ANCHE: Che cos’è il revenge porn e cosa si vuole fare per fermarlo

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