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La Russia è il paese più colpito dal terrorismo in Europa

Negli ultimi 45 anni in Russia sono morte 3.541 in 828 attentati. I gruppi terroristici più attivi sono stati i ribelli ceceni. Ecco quali sono stati i peggiori attacchi

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Negli ultimi 45 anni in Russia sono morte 3.541 in 828 attentati. I gruppi terroristici più attivi sono stati i ribelli ceceni, Riyad-us Saliheen (Brigata dei Martiri), l’Emirato del Caucaso, il gruppo ceceno Special Purpose Islamic Regiment (Spir) e l’Islambouli Brigate di al-Qaeda. 

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In Russia ci sono state più vittime di terrorismo rispetto a qualsiasi altro paese in Europa, secondo il Global terrorism database. 

Il paese ha sperimentato uno degli attacchi più mortali in Europa nel settembre 2004, quando 32 ribelli fondamentalisti islamici e separatisti ceceni, membri dei gruppi Riyadus-Salikhin Reconnaissance e Sabotage Battalion of Chechen Martyrs, occuparono la scuola Numero 1 di Beslan, nell’Ossezia del Nord, una repubblica autonoma nella regione del Caucaso nella federazione russa, sequestrando circa 1200 persone fra adulti e bambini. Tre giorni dopo, quando le forze speciali russe fecero irruzione, fu l’inizio di un massacro che causò oltre 700 feriti e la morte di più di trecento persone, fra le quali 186 bambini.

La maggior parte degli attentati terroristici in Russia sono di matrice cecena. Quando l’Unione Sovietica si sciolse, la Cecenia intraprese la lotta per l’indipendenza. Attualmente la Repubblica Cecena è una delle 22 repubbliche della Federazione Russa.

Al momento della dissoluzione dell’Urss, alla Cecenia fu concessa l’autonomia finanziaria e amministrativa, ma i ribelli ceceni volevano uno Stato sovrano. Fu per questo motivo che scoppiò la prima guerra russo-cecena che durò dal 1994 al 1996. La maggior parte dei ceceni è di religione musulmana sunnita.

Samil Salmanovic Basaev è stato il creatore e il leader dell’ala più radicale dell’insurrezione islamista anti-russa. Guidò e ordinò eclatanti azioni terroristiche come quelle del teatro Dubrovka del 2002 e della scuola di Beslan del 2004, per richiamare l’attenzione dei media internazionali e chiedere l’indipendenza della Cecenia. 

Ecco quali sono stati i più sanguinosi attentati, oltre quello di Beslan del 2004: 

13 settembre 1999  118 persone muoiono nell’esplosione di un edificio a sud-est di Mosca. 

23-26 ottobre 2002 – Un commando ceceno prende in ostaggio più di 800 persone nel teatro di Dubrovka di Mosca. L’assalto delle forze speciali russe provoca 130 morti, asfissiati dai gas.

6 febbraio 2004 – Il gruppo ceceno Gazotan Murdash attacca la metropolitana di Mosca, uccidendo 41 persone.

24 agosto 2004 – Due donne kamikaze si fanno esplodere su due diversi voli, a sud di Mosca e nel sud-ovest del paese provocando in tutto 90 morti. 

29 marzo 2010 – Quaranta persone muoiono nella metro di Mosca nell’attacco condotto da due kamikaze donne.

24 gennaio 2011  Un attentatore suicida colpisce l’area degli arrivi internazionali nell’aeroporto di Mosca-Domededovo provocando la morte di 37 persone

4 maggio 2012  Almeno 14 persone vengono uccise e più di 120 ferite nell’esplosione di due autobombe in Daghestan.

21 ottobre 2013 – Un’attentatrice suicida si fa esplodere in un autobus a Volgograd uccidendo sei studenti.

30 dicembre 2013 – Doppio attacco kamikaze a Volgograd, dove almeno 17 persone sono rimaste uccise nella stazione ferroviaria.

31 ottobre 2015 – L’Airbus A321 con a bordo 217 passeggeri e 7 membri dell’equipaggio esplode in volo precipitando sulla Penisola del Sinai mentre viaggiava da Sharm el-Sheikh, in Egitto, a San Pietroburgo-Pulkovo. L’attacco fu rivendicato dal sedicente Stato Islamico.

3 aprile 2017 – Un attentatore kirghiso si fa esplodere su un vagone della linea blu della metropolitana di San Pietroburgo, provocando la morte di 14 persone. 

La mappa degli attentati in Russia. Credit: The Washington Post


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