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Cosa non sappiamo ancora sull’esplosione nella metropolitana di San Pietroburgo

Non è ancora chiara la natura dell'attacco né le sue motivazioni

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Un’esplosione è avvenuta all’interno della linea blu della metropolitana di San Pietroburgo, in Russia, alle 14:30 ore locali del 3 aprile. Nello scoppio sono morte 10 persone, 47 sono rimaste ferite. Tra queste sei sono in gravi condizioni. L’esplosione è avvenuto tra le fermate Sennaya Ploshchad e Teknologicheskiy Insitut. Due persone sono ricercate dalla polizia. Un’altra bomba è stata trovata e disinnescata all’interno di un’altra stazione della metropolitana. 

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Di seguito quello che ancora non sappiamo dell’attacco:

• Il motivo dell’attacco. Nessuno ne ha finora rivendicato la responsabilità.

• Il numero totale delle vittime e dei feriti. Il ministro della Salute russo ha parlato di dieci morti e 47 feriti, ma tra questi sei sarebbero in gravi condizioni. 

• Se gli attentatori facciano parte di un’organizzazione più numerosa.

• Per quanto tempo la metropolitana di San Pietroburgo rimarrà chiusa. Tutte le stazioni sono state chiuse nel pomeriggio del 3 aprile. 

• Cosa c’entra la visita del presidente russo Vladimir Putin nei pressi della città di San Pietroburgo, avvenuta oggi per incontrare il presidente bielorusso Alexander Lukashenko.

• Se ci sono legami tra quanto avvenuto nella metropolitana di San Pietroburgo e le proteste contro Putin avvenute nella giornata del 2 aprile e domenica 26 marzo.

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