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Un giudice delle Hawaii ha esteso a scadenza indefinita l’ordine che blocca il Muslim Ban di Trump

L'ordine restrittivo è stato trasformato in una ingiunzione: con questa misura si blocca l'applicazione del bando senza una “data di scadenza”

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Un giudice federale dello stato delle Hawaii ha esteso, a scadenza indefinita, l’ordine restrittivo che blocca l’applicazione del bando voluto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump riguardante i viaggi dei cittadini provenienti da sei paesi a predominanza musulmana verso Washington.

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Il giudice del distretto statunitense Derrick Watson ha modificato un ordine restrittivo temporaneo emesso il 15 marzo 2017, facendolo diventare una ingiunzione preliminare in una causa portata avanti dallo stato delle Hawaii che si oppone al Muslim Ban ritenendolo basato su discriminazioni religiose incostituzionali.

Una misura come l’ingiunzione preliminare non è applicata a tempo determinato come l’ordine restrittivo e non ha una “data di scadenza”, come spiegato dall’avvocato generale dello stato delle Hawaii Doug Chin. Il che comporta il fatto che Trump non potrà mettere in atto il bando finché sarà contestato dalla corte.

Trump aveva firmato il nuovo bando il 6 marzo 2017 sostenendo che fosse necessario per la sicurezza nazionale.

Il divieto firmato da Trump riguarda i cittadini provenienti da Iran, Libia, Somalia, Sudan, Siria e Yemen per 90 giorni e tutti i rifugiati per almeno 120 giorni. 

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