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Solitudine e amore liquido nell’era di Tinder

Il progetto di una fotografa italiana che vive negli Stati Uniti racconta la solitudine delle relazioni e dell'amore nell'era delle app per incontri

Immagine di copertina

“È una pratica strana cercare qualcuno che possa colmare il vuoto che sperimentiamo nella nostra anima. Quando ci si sente soli in mezzo alla folla di New York, si cerca un segno che indichi che non siamo soli, che condividiamo le stesse lotte, che siamo vivi”.

La fotografa italiana Fabiana Sala si è interrogata sulla solitudine e sull’amore nel progetto fotografico About Love, una sua personale versione di “amore liquido”.

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“Ci siamo trasformati in sexual freelancers? Sembra che non ci si possa più aspettare che una relazione sia a lungo termine”, scrive l’autrice. “La mancanza di comprensione, incertezza, dubbio sono un disagio generazionale”.

Il progetto About Love parte proprio dalla necessità di sentire qualcosa quando si ha la sensazione che non si riuscirà mai sentire di nuovo. Un incubo moderno.

“Leggevo Bauman e sperimentavo l’amore liquido in un particolare periodo della mia vita in cui non riuscivo a sentire nulla, nessun sentimento, apatia completa”, ha detto l’autrice a TPI. “Ho voluto indagare il disagio generazionale che percepisco nella società odierna attraverso i mezzi che questa generazione adotta: Tinder e le più svariate dating apps. Attraverso il loro utilizzo ho trovato storie e selezionato soggetti”.

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