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Violente proteste a Parigi dopo l’uccisione di un uomo cinese da parte della polizia

L'uomo è stato ucciso domenica 26 marzo nella sua casa dopo che gli agenti erano intervenuti per una lite con un vicino

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La polizia francese ha aperto un’inchiesta martedì 28 marzo dopo che un uomo cinese è stato ucciso domenica 26 marzo da un poliziotto nella sua casa di Parigi, scatenando una violenta protesta nella capitale francese da parte di alcuni membri della comunità cinese. 

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L’uccisione dell’uomo in una sparatoria è avvenuta domenica 26 marzo. Secondo quanto riportato dai media locali, un uomo di 56 anni di origine cinese è stato ammazzato nella sua casa davanti alla sua famiglia, dopo che la polizia era stata chiamata per una lite con un vicino. La polizia ha riferito di essere stata attaccata dall’uomo con delle forbici. La famiglia dell’uomo ha negato questa versione e secondo alcuni media l’uomo teneva in mano delle forbici perché stata tagliando del pesce.

In piazza, davanti al commissariato di polizia, sono scese più di 100 persone nella sera di lunedì 29 marzo. 

Alcuni manifestanti hanno buttato dei proiettili fuori dal quartier generale della polizia e hanno dato fuoco a dei veicoli dopo uno scontro con gli agenti.

Dopo le proteste di lunedì sera la polizia ha interrogato 35 persone e tre poliziotti sono stati soccorsi per aver riportato delle lievi ferite.

Il ministro degli Esteri cinese ha convocato un diplomatico francese per chiedere conto di quanto avvenuto. Pechino ha inoltrato una protesta formare e il governo cinese ha chiesto alla Francia di proteggere i propri cittadini nel paese. 

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