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Il veterano statunitense che ha ucciso un afroamericano con la spada è accusato di terrorismo

L'uomo è accusato di aver ammazzato una persona di colore con lo scopo “di lanciare una campagna di terrorismo contro la comunità di Manhattan”

Immagine di copertina

James Harris Jackson, il veterano dell’esercito statunitense che ha ucciso un afroamericano con una spada nella città di New York il 23 marzo, è stato accusato di omicidio come atto di terrorismo.

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L’uomo, 28 anni, avrebbe scelto la sua vittima arbitrariamente a Manhattan, New York, e ha detto che l’attacco era un tentativo di prova per un’azione più ampia.

Jackson ha raccontato al New York Daily News che la sua era una missione per prevenire le relazioni interrazziali. 

“James Jackson è andato per tre giorni a caccia di una persona di colore nelle strade di New York per ucciderla con lo scopo di lanciare una campagna di terrorismo contro la comunità di Manhattan e i valori che sosteniamo”, ha sostenuto l’avvocato del distretto.

“Jackson voleva uccidere un uomo di colore, ha progettato di ucciderlo e poi lo ha ucciso”, ha aggiunto. 

La vittima dell’attacco di Jackson si chiamava Timothy Caughman, 66 anni, ed è stato colpito al petto e alla schiena. Jackson si è consegnato alla polizia di Times Square ed è stato arrestato. L’aggressore ha comunicato alle autorità di provare odio per gli afroamericani da almeno 10 anni. 

La polizia ha riferito che l’assalitore indossava un lungo soprabito con il quale nascondeva una spada lunga 66 centimetri. Caughman stava raccogliendo bottiglie per la raccolta riciclata quando è stato colpito. 

Jackson aveva servito nell’esercito americano tra il 2009 e il 2012 e ha lavorato come analista nell’intelligence militare. Tra il 2010 e il 2011 è stato impegnato in Afghanistan.

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