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È morto Ahmed Kathrada, braccio destro di Mandela nella lotta all’apartheid in Sudafrica

Figura storica del paese negli anni Ottanta e Novanta, fu compagno di cella di Mandela nel carcere di Robben Island

Immagine di copertina

All’età di 87 anni è morto Ahmed Kathrada, figura storica della lotta all’apartheid in Sudafrica e compagno di cella di Nelson Mandela nel carcere di Robben Island. 

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Kathrada è morto “in pace” dopo un intervento chirurgico, secondo la fondazione che porta il suo nome e che ha dato notizia della sua scomparsa. 

Ex deputato e tra i leader storici dell’African National Congress (Anc), Kathrada era stato consigliere del presidente Mandela durante il suo mandato. Negli anni Ottanta svolse un ruolo di spicco nei negoziati tra l’Anc e il regime bianco che portarono alla fine dell’apartheid e alle prime elezioni libere nel paese nel 1994. Negli ultimi anni era diventato anche portavoce di Mandela che lo definiva il suo “fratello maggiore e mentore”. 

Nato il 21 agosto del 1929 nel nordovest del Sudafrica, Kathrada è stato arrestato nel luglio del 1963 alla periferia di Johannesburg e condannato all’ergastolo l’anno successivo. Trascorse in carcere 26 anni, molti dei quali accanto a Mandela. Era stato ricoverato in ospedale per un’embolia cerebrale a inizio marzo.

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