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Cosa è successo il 27 marzo nel mondo

Un riassunto semplice e chiaro di quello che è successo oggi nel mondo

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Corea del Sud: La procura sudcoreana chiederà un mandato di cattura per l’ex presidente della Repubblica Park Geun-hye, decaduta il 10 marzo dopo che la Corte costituzionale ha convalidato la procedura di impeachment approvata il 9 dicembre dal parlamento. Lo riporta l’agenzia Yonhap, ricordando che Park è coinvolta nello scandalo per abuso di potere e corruzione che ha portato all’arresto la sua confidente e “sciamana” Choi Soon-sil. 

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Siria: I ribelli siriani sostenuti dalla coalizione statunitense hanno conquistato, domenica 26 marzo, un aeroporto militare nel nord della Siria controllato dal sedicente Stato Islamico, vicino alla più grande diga del paese che rischia il collasso.

Russia: Sono 1.030 le persone fermate domenica 26 marzo 2017 e portate nelle stazioni di polizia di Mosca per aver partecipato a quelle che sono state definite come le più grandi proteste contro il presidente Vladimir Putin dal 2012. I giudici russi hanno deciso di condannare Alexei Navalny, oppositore di Putin e organizzatore delle manifestazioni contro la corruzione di domenica 26 marzo, a 15 giorni di carcere.

Regno Unito: La polizia britannica ha comunicato il 27 marzo che Khalid Masood non aveva legami con il sedicente Stato Islamico. Secondo le autorità, però, l’attentatore che lo scorso 22 marzo ha ucciso quattro persone nei pressi di Westminster a Londra aveva un chiaro interesse per il jihad.

Germania: I turchi residenti in Germania hanno cominciato a votare il 27 marzo per il referendum costituzionale indetto da Ankara per il 16 aprile 2017. Lo scopo del presidente Recep Tayyip Erdogan è quello di aumentare i propri poteri. La chiamata alle urne arriva anche per i turchi che abitano in Danimarca, Belgio, Francia, Austria e Svizzera.

Regno Unito: Mano nella mano sul ponte di Westminster: così le donne musulmane di Londra hanno voluto esprimere la loro solidarietà alle vittime dell’attacco terroristico avvenuto davanti al parlamento britannico mercoledì 22 marzo 2017.

Libia: La corte amministrativa di appello di Tripoli ha bloccato il 22 marzo il memorandum d’intesa firmato da Italia e Libia per combattere l’immigrazione illegale. Il documento era stato firmato il 2 febbraio dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e dal premier del governo di unità nazionale libico Fayez Serraj.

YemenAlmeno 11 persone sono morte a causa di un attacco suicida avvenuto nel sud dello Yemen il 27 marzo. L’attacco è stato compiuto da militanti affiliati ad al-Qaeda nei confronti di una struttura del governo locale. La notizia è stata diffusa in un comunicato dalle autorità.

Germania: L’Unione cristiano-democratica tedesca (Cdu), partito della cancelliera Angela Merkel, ha vinto le elezioni nel land del Saarland. La Cdu ha conquistato il 40,7 per cento dei voti sconfiggendo i Socialdemocratici (Spd) che si sono fermati al 29,6 per cento.

Bulgaria: Il partito conservatore Gerb ha vinto le elezioni con il 32,55 per cento delle preferenze. I dati sono stati forniti dalla commissione elettorale quando lo spoglio è arrivato al 94 per cento delle schede elettorali.

India: Almeno dieci persone sono morte nella zona nord-orientale del paese a causa di un incidente che ha coinvolto un autobus, caduto in un fiume. Altre 24 persone sono rimaste ferite. A riferirlo è l’agenzia di stampa Pti.

Giappone: Una valanga ha ucciso otto studenti di una scuola superiore nel villaggio turistico di Nasuonsen Sky Resort, nella città di Nasu. Più di 30 persone sono rimaste ferite. 

Stati Uniti: A due ragazze partite da Denver, in Colorado, e dirette a Minneapolis è stato vietato di salire a bordo dell’aereo della compagnia United Airlines il 26 marzo perché indossavano i leggings.

Italia: Una sentenza del tribunale di Frosinone ha annullato una sanzione di quasi 600mila euro a carico di alcuni siti che permettono di vedere in streaming film pirata online. 

Cile: Decine di migliaia di persone in Cile hanno manifestato domenica 26 marzo 2017 contro il sistema pensionistico del paese. I manifestanti hanno chiesto al governo socialista di Michelle Bachelet di abolire questo sistema che viene gestito tramite fondi privati.

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