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Per la polizia britannica l’attentatore di Londra non aveva legami con l’Isis

Khalid Masood era interessato al jihad, ma non ci sono prove di una sua radicalizzazione avvenuta in carcere nel 2003

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La polizia britannica ha comunicato il 27 marzo che Khalid Masood non aveva legami con il sedicente Stato Islamico. Secondo le autorità, però, l’attentatore che lo scorso 22 marzo ha ucciso quattro persone nei pressi di Westminster a Londra aveva un chiaro interesse per il jihad.

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Il coordinatore dell’antiterrorismo britannico Neil Basu ha negato l’esistenza di prove sulla radicalizzazione in carcere di Masood nel 2003. “Il suo metodo di attacco appare poco sofisticato, poco tecnologico e con tecniche a basso costo copiate da altri attentati. Riprendono la retorica dell’Isis, ma non ci sono prove che ne abbia discusso con altri”, ha spiegato Basu.

Intanto continuano le indagini per ricostruire le motivazioni dell’attacco terroristico. Basu ha invocato la collaborazione di tutti coloro che hanno potuto incontrare Masood prima che si dirigesse verso Westminster il 22 marzo.

Il ministro degli Interni Amber Rudd ha invitato le aziende informatiche a cooperare con le autorità e a evitare che la trasmissione di messaggi criptati possa favorire la comunicazione segreta tra potenziali terroristi.

Un messaggio criptato inviato da Masood poco prima dell’attentato è al centro dell’inchiesta della polizia: “Le comunicazioni di Masood il 22 marzo sono una delle linee di indagine principale”, ha concluso Basu.

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