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Quali cibi non potremmo più mangiare se le api si estinguessero

Cosa mangiano le mucche? Da quale pianta nascono i peperoni? Da dove vengono le mandorle? Le api sono il comune denominatore di queste domande

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Cosa mangiano le mucche? Da quale pianta nascono i peperoni? Da dove vengono le mandorle? Domande apparentemente prive di una connessione trovano un comune denominatore nelle api. 

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È grazie al prezioso contributo di questi insetti se ogni giorno in tavola troviamo cibi gustosi e prelibati. Sono le api che impollinano alcune tra le piante più importanti che forniscono fiori e frutti. E la carne e i latticini?

Le mucche mangiano soprattutto erba medica e trifoglio, due specie vegetali che si riproducono grazie all’azione delle api.

Secondo il report dell’Intergovernmental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services, l’associazione che controlla la biodiversità nel mondo, esistono 20mila specie diverse di insetti impollinatori selvatici.

Il 90 per cento dei fiori selvatici dipendono da questi insetti. Il 75 per cento della produzione alimentare dipende dagli insetti impollinatori il cui valore ammonta a 577 miliardi di dollari. Di questi insetti il 16 per cento è a rischio di estinzione e il 40 per cento tra api e farfalle selvatiche sono a maggior rischio di estinzione.

I ricercatori ricordano che le api hanno una grande importanza economica, dato che l’impollinazione naturale da parte degli insetti vale ben 3 miliardi di dollari l’anno. Gli studiosi hanno evidenziato un declino molto rapido della popolazione dei bombi sia in Europa che in Nord America.

Ma se questo trend negativo dovesse continuare, dovremo presto dire addio a molti cibi, tra cui mandorle, mirtilli, caffè, succo d’arancia, semi di zucca, lamponi, fragole, semi di girasole.

Ma perché le api stanno scomparendo? La colpa sarebbe da attribuire alla maggior incidenza di malattie, alla riduzione del loro habitat e all’agricoltura intensiva.

I nemici numeri uno per le api però sembrano essere i neonicotinoidi, pesticidi che entrano nel sistema vascolare delle piante, nel nettare e nel polline, una fonte primaria per l’alimentazione delle api. Queste sostanze chimiche sono tra le responsabili principali dell’aumento della mortalità degli insetti.

Dovremo dire addio a mele, more, kiwi e zucche se non si agisce in tempo per difendere questi animali.

Queste gif, pubblicate sul blog della catena di alberghi Fairmont, mostrano come cambierebbero drasticamente le ricette dei nostri piatti preferiti se tutte le api si estinguessero.

Colazione:

Pranzo/cena:

Dessert:

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